9 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Lavoro & Occupazione

Mancano infermieri, occupata solo la metà dei posti

Troppo pochi anche i meccanici e i tecnici. I dati sono stati raccolti da Unioncamere e presentati nella giornata conclusiva di Job&Orienta 2009

ROMA - Esperti fiscali, progettisti nelle aziende metalmeccaniche, sviluppatori di software, fisioterapisti, farmacisti, analisti programmatori informatici, educatori professionali progettisti elettronici, ma soprattutto meccanici ed infermieri: sono questi i profili professionali più richiesti sul mercato dalle aziende e che in diversi casi, malgrado l'alto tasso di disoccupazione complessivo, non vengono ricoperti per mancanza di aspiranti. I dati sono stati raccolti da Unioncamere e presentati oggi a Verona, nella giornata conclusiva di Job&Orienta 2009.

Secondo quanto riportato da Unioncamere sarebbe ben 54.000 i posti riservati a diplomati tecnico-professionali e 27.000 a laureati scientifico-economici che nell'ultimo anno non sono stati assegnati perché non vi sarebbero stati giovani preparati per ricoprirli.

Per quanto riguarda i diplomati l'indirizzo più danneggiato dalla scarsità di tecnici è quello meccanico: le aziende lamenterebbero, in particolare, la scarsità di tornitori, meccanici di autoveicoli e assemblatori di apparecchiature.

Sul fronte dei laureati, invece, il gap richiesta-offerta si dividerebbe, quasi equamente, in tre ambiti: quello a indirizzo tecnico-scientifico (ingegneria, matematica, fisica, biologia, geologia, chimica, farmacia, agraria), dove sono rimasti vuoti 7.700 posti; quello relativo a discipline economico-statistiche (12.000); quello delle discipline medico-sanitarie, dove l'offerta ha superato la domanda di 8.000 unità.

In quest'ultimo settore, medico-sanatario, fa un certo effetto sapere che solo la metà dei posti di infermiere è stata soddisfatta: l'altra è rimasta priva di personale specializzato.