29 agosto 2025
Aggiornato 07:30
Crisi economica

Giavazzi: «Per agganciare ripresa coniugare rigore e sviluppo»

Intervento sul Corriere della Sera dell'economista: «Accelerare l'aumento dell'età della pensione ripristinando lo spirito delle norme Maroni»

ROMA - Per mantenere stabile il debito il rigore finanziario deve essere coniugato con politiche che accelerino la crescita. E' quanto scrive l'economista, Francesco Giavazzi in un articolo di fondo sul Corriere della Sera.

INTERVENTI - Secondo Giavazzi, «tra le molte cose da fare ci sarebbe l'accelerazione dell'aumento dell'età della pensione ripristinando lo spirito delle norme Maroni cancellate dal Governo Prodi; pagare i debiti delle amministrazioni pubbliche verso le imprese private che si stima ammontino a 60 miliardi, (un aiuto che vale il doppio dell'eliminazione dell'Irap e senza effetti sul debito visto che sono stati già contabilizzati).

RIFORME E LIBERALIZZAZIONI - Allineare poi, prosegue Giavazzi, «la tassazione delle rendite finanziarie a quanto avviene in Europa; avvicinare le tasse ai cittadini e cioè, ripristinare l'Ici al di sopra di un reddito minimo e rimuovere il vincolo di legge sulle tasse universitarie consentendo agli atenei di modularle sul reddito familiare con borse di studio». Misure che, conclude l'economista, «da accompagnare con qualche liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dalla riforma della pubblica amministrazione».