21 novembre 2019
Aggiornato 14:00

Crisi,Città d'Europa tornano più attraenti per investitori esteri

Scenari Immobiliari: preferite a quelle di Cina e Nord America

Milano, 21 ott - I grandi investitori internazionali tornano a preferire le grandi città dell'Europa occidentale e centro-orientale rispetto a quelle cinesi e del Nord America. E' un effetto della crisi economica globale che ha ridato importanza a valori come il contenimento delle tensioni sociali e posto maggiore attenzione alla protezione degli investimenti. E' uno dei dati emersi dalla presentazione del Global City Report, studio promosso da Generali Immobiliare Sgr e da Scenari Immobiliari, sul futuro delle città nel mondo nei nuovi scenari economici.

Una ricerca basata sulle risposte di 809 decision makers operanti in vari settori economici riguardo le loro decisioni sugli investimenti diretti all'estero nel presente e nel futuro mostra che l'Europa ha migliorato la propria posizione, insieme alle città asiatiche, nella classifica delle aree che le aziende considerano sicure durante un periodo di crisi. In realtà questo indica la supremazia delle città europee, dato che nell'ultimo decennio le città asiatiche erano diventate progressivamente più attraenti come destinazioni per gli investimenti.

Secondo dati Ernst&Young, nel 2008 il 40% degli investitori intervistati considerava l'Europa occidenale la regione preferita per progetti di investimento all'estero, seguita a ruota dall'Europa centro-orientale, contro il 33% a favore della Cina e il 25% del Nord America e il 20% dell'India. Quanto alle tendenze per i prossimi tre anni l'Europa centro-orientale si piazza al primo posto con il 52% delle preferenze, seguita da Cina (51%), India (48%) e Russia (41%). L'Europa occidentale è al 40%, seguita dal Brasile (39%), dall'Europa sud-orientale (38%) e dal Nord America (37%). La città più emergente d'Europa è risultata Budapest, seguita da Varsavia, Mosca, Istanbul, Sofia, Bucarest, San Pietroburgo, Ankara, Kiev e Ekaterinburg (Russia).

Un ulteriore elemento di attrattiva delle città europee, ha sottolineato Saskia Sassen, docente di sociologia alla Columbia University di New York, è rappresentato dall'importanza dell'industria manifatturiera in molte città Europa, comprese le economie più avanzate. Una "industria manifatturiera urbana" che risponde alle necessità dei designer di ogni tipo, ai bisogni delle industrie della cultura e alle esigenze dell`edilizia e di altri settori che appartengono senza dubbio alle economie basate sui servizi. La ricercatrice ha sottolineato infine che la globalizzazione non sta omogeneizzando le città, ma anzi assumono sempre più importanza le specializzazioni di ciascuna.