11 luglio 2020
Aggiornato 00:00
Duecentodieci collezioni dei più grandi stilisti italiani e stranieri

Milano pronta per le sfilate, in passerella 210 collezioni

Mercoledì al via Milano Moda Donna presso il polo Fieramilanocity

MILANO - Duecentodieci collezioni dei più grandi stilisti italiani e stranieri, di cui 97 sfilate, 93 presentazioni e 42 presentazioni su appuntamento. Milano è pronta per la sua settimana della moda: per otto giorni, da mercoledì al 30 settembre, presso il polo Fieramilanocity di via Gattamelata, sfilerà Milano Moda Donna primavera-estate 2010, la più importante manifestazione dedicata al pret-a-porter femminile. La moda è pronta a sfidare la crisi, scommettendo sui segnali di ripresa che l'industria del settore comincia a intravedere.

Mercoledì alle 10.30 la consueta sfilata di Elena Mirò inaugurerà Milano Moda Donna. Seguirà la passerella collettiva dei cinque stilisti esordienti, vincitori della terza edizione dell'Incubatore della Moda, il progetto finanziato dalla Camera Nazionale della Moda e l'Assessorato all'innovazione di Palazzo Marino che prevede l'accompagnamento e lo start-up aziendale per gli stilisti in erba.

La chiusura, il 30 settembre, sarà nel segno della vocazione internazionale con le sfilate di stilisti pachistani, colombiani, russi e indiani. Dopo le polemiche scoppiate agli inizi di settembre tra Roberto Cavalli e Dolce & Gabbana per l'accavallarsi delle rispettive sfilate, il calendario finale, rielaborato in extremis dalla Camera nazionale della Moda, si sviluppa da mercoledì a mercoledì con importanti collezioni distribuite su tutti gli otto giorni.

Anche la città di Milano si prepara all'evento: negozi, bar e ristoranti potranno tenere le saracinesche alzate fino a mezzanotte. Nel centro storico poi, sarà permessa l`apertura fino alle 2. A piazza San Fedele, San Babila, Cordusio, Largo Cairoli e in piazzale Carlo Magno verranno, inoltre, allestiti 5 maxischermi che trasmettano un montaggio delle immagini delle sfilate autunno inverno 2009-2010.

Le sfilate rappresenteranno anche da cartina tornasale per lo stato di salute del settore: se il primo trimestre dell'anno si è chiuso con una contrazione del fatturato del 12%, dal secondo trimestre si avvertono segnali positivi, quantomeno di stabilizzazione. Secondo la Camera della Moda nella seconda metà dell'anno si assisterà a una dinamica del fatturato della moda migliore rispetto al primo semestre, anche se resterà sempre negativa (-3%). Mercoledì la palla passa agli operatori.