1 giugno 2020
Aggiornato 11:00
«La Rai deve rispettare il contratto di servizio»

Digitale terrestre, per Adoc ancora regna il caos

«Il 50% dei cittadini delle Regioni in cui si sta attuando lo switch over non hanno comprato il decoder»

ROMA - Nelle Regioni dove si sta effettuando lo switch-over al digitale terrestre il 50% dei cittadini non ha ancora acquistato il decoder. Per Adoc continua a regnare il caos in questo settore, dove le informazioni per il consumatore sono scarse e poco chiare.

«La metà dei cittadini interessati dallo switch over non ha ancora acquistato il decoder - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - a causa, soprattutto, di un informazione scarsa e poco chiara nei contenuti e nelle modalità di passaggio al segnale digitale. Questi dati sono confermati anche dal vertiginoso calo d'ascolti fatto registrare da luglio in poi da Rai Due e Retequattro, i due canali non più visibili in analogico nelle Regioni interessate.

Permangono inoltre molti problemi per l'utenza, sia in termini di disservizi, dalla ricezione del segnale all'impiantistica dell'antenna, sia in termini di disponibilità d'acquisto dei decoder. E' raro, soprattutto, trovare nei negozi i nuovi decoder «ibridi» Tivusat, satellitari e digitali. La neonata piattaforma satellitare, frutto dell'accordo tra la televisione pubblica e le due private Mediaset e La7 va a contrastare l'attività di un'altra televisione privata e configura, a nostro parere, una violazione della concorrenza e del libero mercato, creando anche un notevole danno economico ai consumatori. Per questo abbiamo presentato un esposto all'Antitrust lo scorso luglio.

La Rai è finanziata dal canone pagato dai cittadini, non può permettersi di limitare la visione gratuita dei propri programmi su piattaforme concorrenti, deve rispettare il contratto di servizio e garantire la visione dei propri programmi anche ai circa 5 milioni di abbonati Sky.«

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