13 giugno 2024
Aggiornato 09:30
Pompe bianche e pompe ai supermercati per più concorrenza

Benzina: prezzo esposto anche per i petrolieri

Prezzo esposto vale per tutti, ma non per i petrolieri Andare oltre agli appelli

ROMA - Giusto l’invito del ministro Scajola a verificare il prezzo prima di fare il pieno, ma vorremmo ricordare al ministro che la stragrande maggioranza dei distributori non espone il prezzo sui totem.
L’automobilista, pertanto, è costretto a fare il «giro delle 7 chiese» per verificare il distributore più conveniente.

Una norma dell’allora ministro Marzano aveva obbligato i petrolieri ad esporre il prezzo sui totem: tale norma è stata ritirata. Adiconsum chiede che sia ripristinata.

Il prezzo esposto è un obbligo generalizzato: ancora una volta i petrolieri fanno eccezione.

Apprezziamo l’invito del ministro a verificare comportamenti di cartello, ma ciò non è sufficiente.

Occorre che il Governo adotti delle decisioni assumendosi una volta tanto le proprie responsabilità. Decisioni che riguardano il superamento delle variazioni giornaliere del prezzo dei carburanti. È attraverso queste infatti che avvengono le speculazioni. Una variazione periodica, come quella prevista da un norma di legge non viola il mercato, ma contribuirebbe a ridurre in modo significativo gli aspetti speculativi a tutto vantaggio dei consumatori e del Paese.

Pompe bianche e pompe presso i supermercati - Condividiamo l’aumento delle c.d. «pompe bianche» come un elemento ulteriore di concorrenza. Pompe bianche che devono essere presenti anche sulle autostrade. Questo per eliminare il peso delle royalty che incidono per circa 10 centesimi su ogni litro di benzina fatto in autostrada. Royalty assurda dato che il consumatore già paga il servizio autostradale.

Adiconsum ritiene che lo sviluppo delle pompe bianche e delle pompe di benzina presso i supermercati, già in atto negli altri Paesi europei, siano elementi indispensabili per instaurare una reale concorrenzialità tra le compagnie petrolifere.