12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Primo risultato della mobilitazione

Coldiretti: bene etichetta latte. 50% spesa è anonima

E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere grande soddisfazione per lo schema di decreto ministeriale

ROMA - E’ un importante primo risultato della mobilitazione della Coldiretti a difesa del Made in Italy, con decine di migliaia di allevatori, alle frontiere e nella grande distribuzione, che ci impegna a proseguire per garantire la trasparenza della provenienza in etichetta per quel 50 per cento della spesa che resta ancora anonima. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere grande soddisfazione per lo schema di decreto ministeriale recante «Norme in materia di etichettatura del latte sterilizzato a lunga conservazione, del latte UHT, del latte pastorizzato microfiltrato e del latte pastorizzato ad elevata temperatura, nonché dei prodotti lattiero-caseari» presentato dal Ministro delle Politiche Luca Zaia.

Etichettatura trasparente - Dopo l’extravergine di oliva e il latte ed i suoi derivati si apre la strada - sottolinea la Coldiretti - all'etichettatura trasparente per tutti i prodotti alimentari che sono ancora anonimi, dalla carne di maiale a quella di coniglio ed agnello, dai succhi di frutta alle conserve vegetali. Negli ultimi anni con la mobilitazione a favore della trasparenza dell’informazione,la Coldiretti è riuscita a ottenere l'obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro, extravergine di oliva ed ora anche per il latte ed i derivati.

Contenuto del decreto - Il Decreto obbliga ad indicare l’origine del latte impiegato nel latte a lunga conservazione e in tutti i prodotti lattiero caseari ma – sottolinea la Coldiretti - vieta anche l’impiego di polveri di caseina e caseinati nella produzione di formaggi. Si stabilisce chiaramente - precisa la Coldiretti - che il formaggio si fa con il latte e non con le polveri ma regolamenta anche l’impiego di semilavorati industriali (cagliate) nella produzione di formaggi e mozzarelle che dovrà essere indicato in etichetta. Oggi - prosegue la Coldiretti - tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta e la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere all’insaputa dei consumatori. Si tratta di un inganno che è finalmente destinato a finire con l’Italia che - sostiene la Coldiretti - è leader europeo nella qualità ed ha il dovere di svolgere un ruolo di leadership a livello comunitario dove il provvedimento va sostenuto fino in fondo.

Secondo l'indagine Coldiretti-Swg sulle abitudini degli italiani la quasi totalità dei cittadini (98 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti. Colmare questo ritardo – conclude la Coldiretti – è un grande risultato che va nell’interesse degli imprenditori agricoli ma soprattutto dei consumatori e della trasparenza e competitività dell’intero sistema Paese.