24 giugno 2024
Aggiornato 08:00
Ieri a Fiumicino un centinaio di turisti è rimasto a terra per overbooking

Voli in overbooking, consumatori attaccano compagnie

A Fiumicino nessun problema particolare dopo disagi di ieri

ROMA - Consumatori all'attacco delle compagnie aeree dopo l'ultima giornata di disagi all'aeroporto di Fiumicino, dove ieri un centinaio di turisti è rimasto a terra per overbooking. «Vietare l'overbooking nella stagione estiva», propone la Federconsumatori, mentre Telefono blu invita i passeggeri a chiedere subito il risarcimento dei danni dopo tre ore di ritardo del volo.

A Fiumicino intanto - secondo fonti aeroportuali - non ci sono situazioni paragonabili a ieri, mentre Alitalia (principale accusata per i disagi di domenica) al momento sta monitorando la situazione, sebbene non ci siano segnalazioni di problemi particolari.

«Centinaia di passeggeri - accusa il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti - in questi giorni sono rimasti a piedi a causa della sovra-prenotazione e sono stati costretti ad aspettare diverse ore (molti stanno ancora aspettando) prima di essere 'riprotetti' su altri voli. Principale responsabile di tali disagi è la nuova Alitalia che, come le altre compagnie, per proteggersi dalle rinunce improvvise, tendono ad accettare un numero di prenotazioni maggiore ai posti disponibili a bordo».

Per questo, aggiunge il numero uno dell'associazione dei consumatori, «noi siamo per una modifica radicale del regolamento, che preveda il divieto dell'utilizzo dell'overbooking, a livello nazionale ed europeo, almeno nel periodo compreso tra il 15 luglio e il 15 settembre». La Federconsumatori, inoltre, «è pronta ad avviare cause di risarcimento per danni da vacanza rovinata».

«C'è un regolamento comunitario - sottolinea poi il presidente di Telefono blu, Pierre Orsoni - che da qualche tempo tutela un po di più i diritti del passeggero che incappa nell'overbooking. Queste norme sono un passo avanti rispetto al passato, ma ancora non risolvono il problema». I passeggeri, infatti, «vengono sì rimborsati, ma le cifre non sono alte e le compagnie aeree se le possono tranquillamente permettere. Così la pratica dell'overbooking non viene scoraggiata, ma solo arginata nelle sue conseguenze per i singoli».

Telefono blu invita quindi i turisti a chiedere subito il risarcimento dei danni dopo tre ore di ritardo. Una reazione dura, ma giustificata - secondo l'associazione - dall'alto numero di disservizi (quasi 10mila all'anno) che i viaggiatori italiani subiscono negli aeroporti, con le prenotazioni e gli overbooking degli aerei.