5 giugno 2020
Aggiornato 07:30
Già dal secondo trimestre 2009

Ismea, in ripresa il settore alimentare

Lo confermano gli indici di produzione dell’intero settore manifatturiero e dell’industria alimentare

ROMA - Segnali di ripresa per l’industria alimentare italiana, in un contesto generale di rallentamento del ritmo della crisi. Lo confermano gli indici di produzione dell’intero settore manifatturiero e dell’industria alimentare. Con previsioni di recupero ancora maggiore per il terzo trimestre del 2009, da parte degli operatori dell’alimentare intervistati a giugno dall’Ismea.

E’ un quadro complessivamente in netto miglioramento, infatti, quello che emerge dall’indagine trimestrale Ismea sul clima di fiducia dell’industria alimentare italiana.

Nel secondo trimestre del 2009 l’indice, che misura la confidence degli operatori del settore, resta negativo a -6,5, ma guadagna otto punti rispetto al trimestre precedente e riduce a 9 punti lo svantaggio rispetto allo stesso periodo del 2008.

Analizzando le tre componenti del clima di fiducia – spiega l’Ismea –, si evince che dopo il trend negativo del 2008 e dei primi tre mesi del 2009, nel secondo trimestre del 2009 si ha un’inversione di tendenza, in termini di andamento degli ordini e delle scorte di magazzino, che si riducono avvicinandosi al livello normale del periodo. A ciò si aggiunga che per il terzo trimestre del 2009 le imprese dell’industria alimentare hanno indicato un’ulteriore ripresa nelle aspettative di produzione.

A livello settoriale, l’indagine evidenzia che il miglioramento congiunturale della fiducia ha interessato maggiormente le industrie delle acque minerali e delle bevande analcoliche, quelle della pasta e del riso. Nel settore del vino, sebbene l’indice continui ad essere negativo, prosegue la ripresa. Si conferma negativa, invece, la congiuntura dei settori mangimistico e dell’olio d’oliva.

I dati, poi, rilevati nell’ambito dell’approfondimento trimestrale sull’andamento della situazione economico-finanziaria delle industrie alimentari, hanno messo in evidenza che gli operatori, rispetto allo scorso anno, hanno percepito un generale peggioramento delle performance per tutti gli aspetti considerati (solidità patrimoniale, liquidità, efficienza, redditività). Tuttavia, l’aspetto avvertito come maggiormente critico è risultato quello della redditività, a causa delle difficoltà delle imprese ad affrontare la flessione dei prezzi e degli ordinativi, specie nei settori della panificazione, dell’olio d’oliva, molitorio, lattiero-caseario, della prima lavorazione delle carni rosse e del vino. Gli unici settori, invece, dove la redditività è stata riconosciuta in miglioramento sono quelli delle acque e delle bevande analcoliche, della pasta e del riso, gli stessi che nel secondo trimestre del 2009 hanno registrato un indice di clima di fiducia positivo.

Anche per la grande distribuzione alimentare, intanto, il clima di fiducia (l’indice calcolato dall’Ismea si è attestato a +13,1) rivela, in maniera ben più evidente rispetto all’industria, la tendenza al miglioramento, confermata nello specifico da un aumento dell’indicatore di 20,7 punti rispetto al trimestre precedente e di 5,1 punti rispetto al periodo corrispondente del 2008.

Il miglioramento del sentiment – spiega l’Ismea – è il risultato di un andamento favorevole delle vendite e di aspettative positive sulle stesse per il terzo trimestre 2009; anche le scorte risultano in via di normalizzazione.

Riguardo alle diverse tipologie di punto vendita è emerso dall’indagine che l’andamento positivo ha interessato maggiormente i Minimarket e meno gli Ipermercati. Il miglioramento delle vendite rispetto al precedente trimestre ha coinvolto inoltre tutte le tipologie di prodotti alimentari osservate.

Determinante a giudizio degli operatori della Gda la leva promozionale, orami largamente utilizzata dalla grande distribuzione. L’incidenza delle vendite in promozione sul fatturato complessivo ha raggiunto, secondo l’indagine, il 29,5%, percentuale in leggera discesa rispetto al trimestre precedente, ma superiore rispetto al corrispondente trimestre del 2008.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal