15 novembre 2019
Aggiornato 13:00
Trasporto aereo

British Airways lotta per sopravvivenza, dice ad Walsh

I 3.700 tagli al personale «essenziali» per fare volare compagnia

LONDRA - La British Airways sta lottando per la sopravvivenza. E il taglio di 3.700 dipendenti proposto è essenziale in questa prospettiva visto che la compagnia britannica si trova nell'occhio del ciclone che ha colpito tutto il settore. E il drammatico segnale lanciato dall'amministratore delegato Willie Walsh mentre migliaia di lavoratori del personale di terra della compagnia hanno manifestato contro i tagli e il congelamento delle retribuzioni per due anni ribattendo che i costi dovrebbero essere ridotti in altri settori e mentre le trattative sono giunte a una fase di stallo.

CROLLA LA DOMANDA MONDIALE - Walsh, intervenendo all'assemblea annuale della società ha sostenuto davanti agli investitori che i drastici tagli alla spesa sono necessari per tenere in piedi British Airways in una fase nella quale la recessione mondiale ha fatto crollare la domanda di trasporto aereo. Uno scenario che ha anche costretto l'azienda a tenere a terra alcuni velivoli, tagliare il numero di posti offerti e ritardare la consegna dei superjumbo Airbus A380. «Non c'è discussione nel tentare di evitare il fatto che abbiamo bisogno di cambiamenti strutturali sui costi dei nostri dipendenti», ha detto Walsh mentre moltissimi lavoratori della compagnia manifestavano all'esterno dell'assemblea. «E tali cambiamenti sono essenziali per la nostra sopravvivenza a breve e, fatto ancora più importante, per la nostra sopravvivenza a lungo termine».

I nuovi tagli, che dovrebbero essere varati entro marzo, si aggiungono ai 2.500 posti di lavoro già eliminati dalla scorsa estate. Lunedì scorso i piloti della compagnia hanno votato a favore di una riduzione del 2,6% delle proprie retribuzioni ma i tagli trovano ancora l'opposizione del personale di terra.