24 febbraio 2020
Aggiornato 16:45
Dati Istat vendite al dettaglio

Confesercenti: piccolo commercio ancora nel tunnel

«Di questo passo nel 2009 si rischiano 30 mila imprese in meno»

ROMA - «I dati Istat sulle vendite - dichiara la Confesercenti - segnalano che il piccolo commercio resta nel tunnel della recessione ed è costretto a trovare la via d’uscita da solo.
Le piccole superfici infatti registrano una variazione tendenziale negativa del 3,2% che al netto dell’inflazione balza ad un pesante - 4.4%.

Di questo passo, dopo le 23 mila chiusure del 2008 nel commercio al dettaglio, il conto a fine 2009 potrebbe essere molto più salato con una perdita di circa 30 mila imprese. Ed attenzione, oltre al danno economico con tante chiusure ne avremmo uno allarmante anche sul piano sociale: non solo strade più deserte ma anche quartieri e città in preda a maggiore insicurezza.

Preoccupa in particolare la continua flessione del settore non alimentare che tocca il - 3,7% ad aprile. Inoltre da inizio anno le imprese del commercio al dettaglio con un massimo di 5 dipendenti registrano un calo delle vendite del 4%. E guardando ai diversi gruppi di prodotti, nessuno in questi primi quattro mesi del 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, ha visto un incremento delle vendite. C’è dunque un’emergenza «piccolo commercio», nella più ampia emergenza dei consumi, che va fronteggiata con estrema determinazione. Non c’è tempo da perdere: serve un piano straordinario come da tempo Confesercenti ha proposto. E serve un segnale chiaro di riduzione della pressione fiscale».