13 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Previsti 12 alloggi a Città di Castello e a Foligno

Coop Umbria casa promuove l’energia geotermica

In arrivo case senza i caloriferi classici, riscaldate dal pavimento

PERUGIA – La nuova frontiera da esplorare per l’edilizia sostenibile è l’utilizzo dell’energia geotermica, secondo la cooperativa di abitanti Coop Umbria Casa. Un metodo che prevede la costruzione di particolari ‘pozzi geotermici’ abbinati a pompe di calore che permette di sfruttare l’energia termica presente nel sottosuolo, così l’impianto trasferisce, in inverno, il calore agli ambienti da riscaldare, mentre in estate assorbe il calore dagli alloggi rinfrescandoli.

Un mix all’insegna della sostenibilità ambientale, dunque, che rivoluziona il modo di fare energia dentro casa, con l’utilizzo anche di impianti fotovoltaici.
Alloggi realizzati in questo modo sono in fase di costruzione nei complessi La Corte degli alberi a Città di Castello e Le Violette a Foligno per un totale di 24 appartamenti, dodici in ogni città. Promotrice del progetto Coop Umbria Casa che per l’occasione ha promosso un convegno dal titolo «Geotermia e abitazioni: una frontiera da esplorare», che si è svolto mercoledì 3 giugno, alla presenza, tra gli altri, del presidente e vicepresidente, Paolo Bocci e Angelo Ammenti, Luciano Tortoioli, dirigente della Regione Umbria, e dei rappresentati della ditta Egeo spa, che esegue i lavori.

«Gli impianti saranno costituiti da ‘sonde geotermiche’, collocate nel sottosuolo mediante perforazioni, di circa 10/15 centimetri di diametro, all’interno delle quali circolerà un fluido termo vettore – ha spiegato Angelo Ammenti -, e da una pompa di calore. Quest’ultima utilizzerà il calore fornito dal fluido termo vettore innalzandone ulteriormente la temperatura per riscaldare gli ambienti abitati in inverno e, invertendo il processo, in estate ci sarà più fresco».

Vantaggi, quindi, che prevedono l’assenza dei caloriferi classici perché il calore arriva direttamente dal pavimento dove sono inserite delle serpentine, ma anche un risparmio energetico perché il circuito di serpentine lavora a meno di 40 gradi, contro i 60 degli impianti tradizionali.
«Un ulteriore traguardo che fa parte di un lungo percorso – ha dichiarato il presidente Bocci -, perché questi interventi si rifanno alla nostro modo di lavorare: concepire case a misura d’uomo, rispettando l’ambiente e dando una maggiore qualità di vita e di risparmio economico ai nostri soci».

Impianto che è anche in grado di produrre l’acqua calda sanitaria necessaria a tutti gli alloggi, e, inoltre, si ha un maggiore rispetto per l’ambiente con l’energia geotermica, «una delle fonti rinnovabili e pulite – ha aggiunto il vicepresidente Ammenti -, in quanto le sonde geotermiche non inquinano e non emette gas effetto serra e Co2, assicurando agli utenti vantaggi anche dal punto di vista economico».