20 aprile 2021
Aggiornato 18:30
Dichiarazione redditi

Fisco: confederazioni Pmi chiedono proroga versamento tasse

Le Confederazioni delle Pmi sollecitano al Ministro Tremonti proroga al 16 luglio della scadenza per i versamenti

ROMA - I Presidenti di Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti hanno inviato al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti una lettera nella quale chiedono il rinvio dal 16 giugno al 16 luglio, senza la maggiorazione dello 0,40%, del termine per il pagamento di imposte e contributi da parte dei contribuenti ai quali si applicano gli studi di settore.

La proroga – spiegano i rappresentanti delle cinque Confederazioni - si rende necessaria poiché l’Agenzia delle Entrate non ha ancora reso disponibile il software (Ge.Ri.Co) che tiene conto dei correttivi agli studi di settore da applicare per il periodo d’imposta 2008 e che è necessario per determinare i ricavi ai fini dell'applicazione degli studi.

Una volta rilasciato il programma, le software house avranno comunque bisogno di ulteriore tempo per mettere a punto i pacchetti applicativi. Quindi, poiché mancano soltanto poco più di 20 giorni alla scadenza del 16 giugno, i contribuenti e gli operatori che li assistono non saranno nelle condizioni di rispettare l’adempimento e saranno costretti ad eseguire i versamenti oltre tale data con una conseguente maggiorazione dello 0,40% degli importi dovuti.

I Presidenti delle Confederazioni – si legge nella lettera inviata al Ministro Tremonti – ritengono pertanto «indispensabile, nell’ambito di corretti rapporti fra amministrazione finanziaria e contribuenti, l’emanazione di un apposito D.P.C.M., ai sensi dell’articolo 12 del D.Lgs. n. 241 del 1997, con il quale prevedere che il pagamento delle imposte e dei contributi, limitatamente a coloro per i quali sono applicabili gli studi di settore, possa avvenire entro il 16 luglio, senza versamento della maggiorazione dello 0,40%. Tale rinvio è collegato all'esigenza di disporre di un congruo lasso di tempo per un più costruttivo confronto con gli associati in una materia delicata come quella degli studi di settore».