La Regione Marche virtuosa nei tempi di attesa per i pagamenti
In grado di anticipare contributi per le cooperative sociali che occupano persone svantaggiate e disabili
ANCONA - I tempi medi che la Regione Marche impiega per pagare le ditte fornitrici sono notevolmente abbreviati, addirittura sotto la media nazionale. Un dato confermato dall’inchiesta di oggi del «Corriere della Sera» sui ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e nei trasferimenti dallo Stato alle Regioni. L’articolo pubblica, infatti, una classifica che per la Sanità ci pone in maniera virtuosa addirittura al 4° posto in Italia tra le regioni che impiegano meno tempo per i pagamenti dalle ASL.
In buona posizione anche per quanto riguarda i maggiori oneri sostenuti dalle imprese a causa dei ritardati pagamenti: siamo al 9° posto davanti ad altre 12 Regioni. La macchina amministrativa, dunque, tiene fede all’impegno preso dal governo regionale di semplificare le procedure burocratiche per abbreviare le tempistiche degli atti. Una politica di semplificazione che si è tradotta concretamente anche nel campo dell’erogazione dei contributi e in particolare alle imprese cooperative sociali di tipo B, attestata anche dai commenti positivi dei diretti interessati. E’ il caso di un responsabile di una cooperativa (Atlante) che occupa disabili mentali e che ha sottolineato, in una nota inviata al Servizio Politiche sociali della Regione che «negli ultimi tre anni sono migliorate le modalità di erogazione del contributo in base alla L.R. 34/01: il bando è stato reso piu' trasparente e sono state inserite condizioni di salvaguardia per il diritto al lavoro dei disabili mentali…
Un iter che permette, per le esauste casse delle cooperative sociali di tipo b e con particolare riferimento al lavoro dei disabili mentali, l'accesso a risorse finanziarie con sei mesi di anticipo. Questo percorso, stante la crisi generale, significa per le cooperative sociali di tipo b la differenza fra esistere e resistere. Una novità importante che interessa circa 3.000 lavoratori disabili inseriti nella cooperazione sociale».
La legge regionale 34 del 2001 ha regolamentato il settore, ha messo a disposizione finanziamenti specifici per sostenere gli inserimenti lavorativi in termini di qualità e garantito celerità nei trasferimenti finanziari. Con un impegno finanziario annuale di 213 mila euro sono stati sostenuti nel 2008, oltre 500 nuovi inserimenti lavorativi da parte di 46 cooperative sociali di tipo B attive su tutto il territorio marchigiano. E’ in fase di pubblicazione il nuovo bando di finanziamento riservato alle cooperative sociali di tipo b per l’assunzione di persone svantaggiate a causa di patologia psichiatrica, attraverso un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Una scelta importante che sostiene solo modalità di assunzione stabili e che si rivolge ad una platea di cittadini che difficilmente riesce ad inserirsi nel mercato del lavoro tradizionale e a cui viene garantita una adeguata assistenza da parte della cooperativa stessa.
Entro poche settimane, quindi, uscirà il nuovo bando che trasferirà, sempre entro l’anno, i finanziamenti per il 2009 a cui si aggiungeranno i contributi previsti dal Servizi Istruzione-Formazione e Lavoro sempre per inserimenti lavorativi di soggetti disabili a più ampio raggio nell’ambito del progetto «PARI», il Programma d’Azione per il Re-Impiego di lavoratori svantaggiati. Nel 2008 alle imprese che hanno assunto i lavoratori con le modalità e le condizioni previste negli Avvisi Pubblici provinciali, è stato erogato dalle Province un contributo (una tantum) di 5.000,00 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato. Sempre nello scorso anno «PARI» ha distribuito più di 658 mila euro di contributi nelle quattro Province, impiegando complessivamente 42 lavoratori a progetto, 81 svantaggiati e 14 cooperative sociali, per un totale di 137 bonus di assunzione.
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