10 dicembre 2019
Aggiornato 05:00

Campobasso: la situazione dei protesti levati nella provincia nell’anno 2008

La massa protestata espressa in Euro che passa da ¤ 11.507.883,05 del 2007 a ¤ 12.652.752,99 del 2008

CAMPOBASSO - La crisi finanziaria «frena» anche il numero dei protesti nella provincia di Campobasso.
E’ questo, in sintesi, il nuovo dato riscontrato dal Registro Informatico dei Protesti tenuto dalla Camera di Commercio di Campobasso nella relazione attestante l’andamento provinciale dei protesti nell’anno 2008.

Nella provincia di Campobasso, secondo gli ultimi dati rilevati, a fronte di un lieve calo del numero dei protesti levati nell’anno 2008 rispetto al 2007, 4.634 contro 4.920 (-286 pari al – 6%), si registra un sensibile aumento della massa protestata espressa in Euro che passa da ¤ 11.507.883,05 del 2007 a ¤ 12.652.752,99 del 2008, con un incremento di ¤ 1.144.869,94 (quasi il 10% in più rispetto all’anno precedente). E’ evidente che le transazioni mediante cambiali, assegni e tratte registrano una tendenza a diminuire numericamente e ad assumere consistenze sempre più rilevanti del valore economico unitario.

I dati su riportati, segnalando una lieve riduzione del ricorso ai «titoli» in genere come strumento di pagamento, indicano una ridotta fiducia negli stessi. Sfiducia incrementata dal fatto che, elevandosi l’importo unitario medio di ciascun «titolo», lo stesso risulta automaticamente più oneroso da pagare e quindi difficilmente onorabile. Si spiega così, in parte, il cospicuo aumento della massa protestata espressa in Euro malgrado la flessione numerica dei titoli protestati. Bisogna altresì considerare che in tali dati non risultano conteggiati gli assegni postali che, se pur negoziati nel territorio della provincia, vengono protestati altrove.

Tornando all’anno 2008, il totale degli effetti protestati a tutto il mese di dicembre dell’anno è stato di n. 4.920 di cui:
- n. 1.147 assegni per un importo pari a ¤ 5.851.350,07;
- n. 3.087 cambiali per un importo pari a ¤ 6.304.028,99;
- n. 69 tratte accettate per un importo pari a ¤ 106.921,59;
- n. 331 tratte non accettate per un importo pari a 390.452,34.

Rispetto al 2007 si registra un lieve calo per gli assegni (- 79) con un sensibile incremento del relativo protestato di ¤ 787.425,57. Analogo discorso per le cambiali: lieve calo del dato numerico (- 45) e sensibile aumento del protestato ¤ 634.883,63.

Nel 2008, invertendo la tendenza manifestatasi negli anni precedenti, l’assegno perde la leadership in quanto a volume in Euro (5.851.350,07) superato da quello delle cambiali (6.304.028,99) confermando, tuttavia, la tendenza che vede l’importo medio unitario degli assegni decisamente superiore a quello delle cambiali.

A livello territoriale Termoli conferma il primato dei protesti sia in quanto a numero che per importo totale, 1622 protesti per ¤ 4.958.829,16. Segue a discreta distanza il comune capoluogo con 1285 protesti per ¤ 3.258.932,33.

Questa la situazione riferita ai primi dieci comuni della provincia:
1. Termoli 1622 protesti per un importo di ¤ 4.958.829,16
2. Campobasso 1285 protesti per un importo di ¤ 3.258.932,33
3. Campomarino 264 protesti per un importo di ¤ 1.245.511,89
4. Bojano 380 protesti per un importo di ¤ 1.142.211,83
5. S. Martino in Pensilis 248 protesti per un importo di ¤ 610.439,66
6. Larino 143 protesti per un importo di ¤ 248.266,72
7. Colletorto 85 protesti per un importo di ¤ 224.099,30
8. Riccia 90 protesti per un importo di ¤ 190.005,77
9. Gambatesa 17 protesti per un importo di ¤ 183.245,00
10. Cercemaggiore 117 protesti per un importo di ¤ 138.450,70

Quanto alle cancellazioni dei protesti per pagamento delle cambiali e delle tratte accettate entro 12 mesi dalla levata e per riabilitazione di assegni e di titoli di credito disposta dai Tribunali, l’Ufficio Protesti ha dato seguito nell’anno 2008 a 158 istanze di cancellazione, riscontrando una lieve flessione rispetto all’anno precedente (173 istanze).