19 gennaio 2020
Aggiornato 07:30

Dazi Usa, Ronchi: Da negoziatore statunitense segnali importanti

«L'incontro con l'inviato per la politica commerciale agricola statunitense è stato molto cordiale e fruttuoso»

ROMA - Il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, ha incontrato questa mattina il Delegato per gli Affari Agricoli dell’US Trade Representative (USTR), James Murphy, per discutere dei dazi doganali aggiuntivi fissati dagli Stati Uniti sulle nostre acque minerali, come ritorsione al divieto comunitario di importazione della carne di manzo trattata con ormoni imposto oltre dieci anni fa.

«L'incontro con l'inviato per la politica commerciale agricola statunitense è stato molto cordiale e fruttuoso» dichiara il ministro Ronchi. «Sono convinto che esistano le condizioni per arrivare in tempi brevi a un accordo. Gli Stati Uniti, infatti, sono disponibili a sospendere la scelta del 'carosello' dei prodotti su cui imporre dazi in cambio di un’apertura sulle importazioni di carni naturali e di alta qualità in Europa. Una proposta su cui le amministrazioni nazionali stanno lavorando e di cui io stesso intendo discutere con i ministri competenti.

Si tratta di una ipotesi ragionevole che riguarda quantitativi molto limitati e che l’Italia è disposta ad accettare anche alla luce delle rassicurazioni sull’eccellenza del prodotto e sull’assoluta sicurezza dell’intera filiera produttiva».

«Per questo l'Italia raddoppierà i propri sforzi e si muoverà presso i commissari europei competenti per arrivare a una soluzione soddisfacente per tutte le parti interessate e giungere rapidamente a un accordo».

«L'importante è procedere senza ultimatum. Per questo ho chiesto ufficialmente a James Murphy di spostare la scadenza del 23 aprile, data in cui l’applicazione dei dazi del 100% sulle nostre acque minerali dovrebbe diventare esecutiva. Ci aspettiamo, in questo senso, un immediato gesto di buona volontà da parte degli Stati Uniti».