28 gennaio 2020
Aggiornato 11:30

Crisi, Sarkozy su sequestri manager: «non lasceremo correre»

«La legge deve essere rispettata» per il presidente francese

VENELLES - La Francia «non lascerà correre» di fronte ai sequestri dei manager messi in atto nelle ultime settimane da dipendenti di varie aziende in crisi: lo ha proclamato oggi il presidente francese Nicolas Sarkozy, secondo cui «la legge deve essere rispettata»: lo ha detto nel corso di un comizio a Venelles nelle Bouches-du-Rhone.

Nel mese di marzo in diverse aziende i dipendenti hanno preso in ostaggio i loro manager in segno di protesta contro l'annuncio di licenziamenti: una modalità di rivolta che ha messo in evidenza quanto sia forte il potenziale di scontro sociale in Francia a causa della crisi economica. Lo scontro forse intimorisce l'esecutivo francese, che fino ad oggi non aveva reagito. Pochi giorni fa un sondaggio commissionato dalla rete televisiva pubblica France 2, indicava che il 64% dei francesi ritiene che con la crisi la gente finirà per ribellarsi.

Lo stesso sondaggio mostrava inoltre che per il 58% degli intervistati la responsabilità della crisi è da attribuirsi alle banche, per il 41% del campione ai dirigenti politici, mentre per il 29% la colpa è dei fondi comuni d'investimento.