24 ottobre 2020
Aggiornato 05:30

La Coca-cola annuncia la chiusura del sito di Bari

Pronta la mobilitazione dei lavoratori

BARI - La multinazionale Coca-Cola ha annunciato alle Organizzazioni sindacali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil la decisione di chiudere lo stabilimento produttivo di Bari, dove sono impiegati circa 50 lavoratori tra operai ed impiegati.
Tale decisione segue alla già avvenuta chiusura del sito di Reggio Calabria e dimostra come l’unica strategia messa in campo dalla Coca-Cola per fronteggiare la crisi economica sia quella delle dismissioni e dei licenziamenti di massa.

Le Organizzazioni sindacali incontreranno i vertici della Coca-Cola il prossimo 6 aprile per verificare la possibilità di soluzioni alternative alla chiusura del sito di Bari.
Nel frattempo negli stabilimenti della Coca-Cola presenti nel Mezzogiorno si terranno assemblee dei lavoratori per prendere in esame la situazione e per valutare le conseguenti iniziative di lotta.

«Rimandiamo il piano di Coca-Cola al mittente» – ha dichiarato Ettore Ronconi della Flai-Cgil nazionale – «perché non è possibile che le multinazionali presenti nel nostro paese colgano l’occasione utile della crisi per lasciare a casa i lavoratori e per abbandonare territori che vivono delle loro attività produttive».

«E’ per questo» – ha continuato Ronconi – «che qualora nell’incontro del 6 aprile dovesse essere riconfermata la chiusura di Bari e il licenziamento dei lavoratori saremo pronti a bloccare le produzioni e a mettere in campo una mobilitazione senza precedenti».