19 maggio 2024
Aggiornato 16:30

TV: contro il televoto il Codacons lancia l’iniziativa “incrociamo le dita”

Nei prossimi giorni l’associazione indicherà la data in cui i telespettatori dovranno astenersi dal televoto

ROMA - «Incrociamo la dita». Questo il motto con cui il Codacons lancia lo sciopero del televoto, la cui data verrà comunicata nei prossimi giorni dall’associazione. Dopo l’episodio di Fabrizio Corona a «La Fattoria», che ha sollevato enormi dubbi circa la regolarità delle votazioni, il Codacons ha deciso di indire un giorno di sciopero, nel quale i telespettatori dovranno astenersi dal votare attraverso telefoni fissi o cellulari i concorrenti dei vari reality show, come segno di protesta contro un sistema affatto trasparente e che continua a sollevare sospetti.

Intanto l’associazione annuncia una istanza d’accesso, ai sensi della legge 241/90, verso Rai e Mediaset, in cui si chiede di avere accesso a tutti i tabulati telefonici relativi al televoto dei seguenti programmi tv:

- Grande Fratello (Canale 5)
- Ballando con le stelle (Raiuno)
- X Factor (Raidue)
- Amici (Canale 5)
- Isola dei famosi (Raidue)
- La Fattoria (Canale 5)
- La Talpa (Italia 1)
- Festival di Sanremo (Raiuno)

«Ai telespettatori non basta che siano le reti tv a dire che è tutto sotto controllo e che il televoto è assolutamente regolare – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Rai e Mediaset entro 30 giorni dovranno darci tutte le carte, e conteremo uno per uno i televoti espressi dal pubblico nei confronti dei vari concorrenti, per verificare se le procedure e i conteggi sono corretti o se vi siano state irregolarità o voti di massa attraverso i call center. Se necessario – conclude Rienzi – metteremo sotto inchiesta anche i notai dei vari programmi, che Rai e Mediaset chiamano sempre in causa come garanzia di correttezza verso i telespettatori».