21 giugno 2024
Aggiornato 09:30
Fisco: migliaia di cartelle esattoriali a rischio annullamento

La Commissione Tributaria di Roma torna a bacchettare la Gerit

La società di riscossione deve dimostrare dettagliatamente l’avvenuta notifica delle cartelle esattoriali

ROMA - In materia di preavviso di fermo amministrativo, la Commissione tributaria di Roma (Giudice EVASIO SPERANZA) torna a bacchettare l’operato dell’agenzia di riscossione Gerit spa, ed enuncia importanti principi che potrebbero determinare l’annullamento di migliaia di cartelle esattoriali.

In questa occasione – spiega il Codacons - il giudice tributario ha accolto le ragioni di un contribuente che si è visto imporre un ordine di pagamento con preavviso di fermo per cartelle in realtà mai notificate e ingiunzioni mai precedute dall’apposito preventivo avviso previsto dalla legge. Il Giudice Speranza ha spiegato che quando i contribuenti leggono nei «dettagli degli addebiti» l’elenco delle diverse precedenti cartelle che fondano l’ultima ingiunzione, le diverse notifiche devono essere reali, non basta che siano semplicemente indicate.

Ossia la società di riscossione dovrà sempre dimostrarne dettagliatamente in giudizio l’avvenuta notifica al contribuente. Altro importante principio spiegato dalla Commissione tributaria è relativo al mancato rispetto dell’art.50 comma 3 del dpr 602/1973, che pare francamente essere una vera e propria prassi. I giudici tributari hanno accolto le ragioni del contribuente anche applicando questa norma che impone di inviare ai contribuenti prima di ogni ingiunzione e iscrizione a debito, un apposito avviso bonario che possa consentire a cittadini e Stato di evitare di intasare inutilmente le aule di giustizia e ricostruire la perfetta regolarità dei diversi procedimenti di imposizione.

Ora – afferma il Codacons – migliaia di cartelle esattoriali sono a rischio annullamento; a tal fine invitiamo i contribuenti a rivolgersi alla nostra associazione per tutelare i propri diritti.