31 agosto 2025
Aggiornato 02:30

Dall'’Abi ‘apertura di credito’ alle piccole imprese

Oggi al via il tavolo con Confartigianato per individuare interventi a sostegno dell’economia reale

Un incontro di portata quasi storica quello che oggi ha visto riuniti intorno allo stesso tavolo i vertici dell'Abi (Associazione Bancaria Italiana), di Confartigianato, Confcommercio, Casartigiani, Cna, Confesercenti. La delegazione di Confartigianato era guidata dal Presidente Giorgio Guerrini. Tema al centro del confronto: la crisi del credito e la necessità di assicurare alle piccole imprese l'ossigeno' indispensabile a fronteggiare la difficile fase economica.

L'incontro era stato richiesto proprio la scorsa settimana da Confartigianato e dalle altre Confederazioni dell'artigianato e del commercio. E oggi il Presidente dell'Abi Corrado Faissola ha assicurato che 'le banche italiane sono solide e possono dare un contributo importante alla ripresa dell'economia e a dare sostegno allo sviluppo e agli investimenti delle aziende'. Il Presidente dell'Associazione Bancaria si è spinto più in là, assicurando che 'il sistema bancario del nostro Paese è in grado di sostenere il credito alle Pmi'. Il tavolo di oggi avrà un immediato sviluppo operativo con l'avvio di tavoli tecnici per mettere a punto una serie di interventi finalizzati a dare sostegno finanziario alle piccole imprese. Dopo Pasqua si svolgerà un altro incontro tra i vertici dell'Abi e delle Confederazioni.

'Il dialogo ' ha sottolineato il Presidente dell'Abi - è stato avviato e si è sviluppato in termini molto positivi'. Sul tavolo la disponibilità a mettere in campo 'tutti gli strumenti possibili', coinvolgendo anche istituti pubblici 'come la Cassa Depositi e Prestiti e la Sace', o la Bei a livello europeo. Sotto esame anche il possibile impegno delle banche per anticipare il saldo dei crediti delle Pmi nei rapporti con la pubblica amministrazione, con strumenti come lo sconto bancario. Positivo il giudizio del Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, che ha registrato 'l'apertura di credito dell'Abi verso le piccole imprese come un segnale estremamente importante per l'attenzione manifestata nei confronti dell'economia reale del Paese. 'Abbiamo individuato un percorso che ora deve continuare negli approfondimenti che sono previsti nelle prossime settimane. Da parte dell'Abi vi è stato il riconoscimento dell'importanza del ruolo delle nostre imprese e della necessità che le banche garantiscano una valutazione delle imprese che sia il risultato di un rapporto e di una conoscenza diretta e non la matematica applicazione dei criteri di rating'.

'Il mercato delle banche - ha sottolineato il presidente Guerrini - siamo noi. Abbiamo chiesto, ricevendo risposte positive, che le banche continuino a erogare credito, cioè continuino a fare le banche. In un momento così difficile per l'economia, le banche devono sostenere il sistema produttivo. In questa fase c'è ancora più bisogno di una maggiore vicinanza delle banche ai 4 milioni di piccole imprese italiane'.