20 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Editoria

Rinaldini (Fiom) a L'Unità: «Senza incertezze al vostro fianco»

Inviata lettera al direttore concita De Gregorio

ROMA - «Caro Direttore, il fatto di non aver trovato oggi in edicola 'l'Unità' ha creato anche in me un senso di sorpresa e di allarme. E questo non perché lo sciopero dei giornalisti de l'Unità, causa immediata della mancata uscita del giornale, non fosse stato annunciato, ma perché a monte di questa scelta di lotta, che immagino amara, c'è un piano aziendale di ristrutturazione formulato, peraltro, a brevissima distanza dal lancio di una nuova stagione del vostro giornale. Piano che, evidentemente, ha incontrato il deciso dissenso della redazione».

Il segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, ha inviato oggi una lettera al direttore de 'L'Unità', Concita De Gregorio.

«Su tale piano, non sta a me esprimere un giudizio di merito. Desidero però dire a Lei e per Suo tramite all'intera redazione, -continua Rinaldini - che considererei un'ipotesi sciagurata non solo la chiusura del giornale, ma anche un suo drastico ridimensionamento». «Ciò' per due motivi principali» spiega il sindacalista. «In primo luogo, perché una voce come quella de «l'Unità» mi sembra costituisca un elemento essenziale del dibattito democratico; e ciò tanto più in un panorama dell'informazione così degradato come quello che oggi ci circonda».

«In secondo luogo, perché, fin da quando fu fondata da Antonio Gramsci, poi negli anni tragici della clandestinità, poi ancora dopo la Liberazione e fino ai giorni nostri, 'l'Unità', pur tra alterne vicende, è sempre stata un giornale che si è contraddistinto per la continuità e l'intensità dell'attenzione rivolta al Lavoro e alle sue ragioni».«Dico dunque a Lei, a Voi, - chiosa Rinaldini - che in questo momento di inattesa difficoltà del giornale ci sentiamo, senza incertezze, al vostro fianco».