20 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Rapporto «Obiettivo crescita» presentato oggi a Parigi

OCSE: aumenta divario tra Italia e paesi più sviluppati

A causa della «bassa crescita della produttività»

Aumenta il divario tra l'Italia e gli altri Paesi «più sviluppati» a causa della «bassa crescita della produttività». Lo sottolinea l'Ocse nel suo rapporto «Obiettivo crescita» presentato oggi a Parigi. Più nel dettaglio, per l'Ocse l'utilizzo del lavoro resta basso, specialmente tra i giovani, gli anziani e le donne, e nel Sud Italia.

A colpire la crescita della produttività sono «gli alti livelli di proprietà pubblica e i vincoli normativi nei servizi professionali e nei trasporti». Inoltre, sottolinea l'Ocse, bisogna «ridurre la proprietà e il coinvolgimento statale nel settore dell'elettricità, del gas, delle poste e dei trasporti, e limitare il coinvolgimento locale in imprese che forniscono servizi locali». L'Ocse punta il dito anche contro le disparità regionali nell'utilizzo del lavoro e chiede maggiori incentivi fiscali alla ricerca e allo sviluppo. Per l'Ocse, la crisi economica rappresenta «un'opportunità per realizzare riforme strutturali che rafforzino il sistema economico e gli standard di vita».

«Quando la domanda scende sotto i livelli della capacità produttiva - si legge nel rapporto - e' appropriato focalizzarsi su riforme strutturali per accelerare la domanda nel breve termine e espandere la capacità nel lungo termine». L'Ocse inoltre indica alcune aree di intervento. In particolare aumentare la spesa per infrastrutture che avrebbe positive ricadute sull'intera economia. Incrementare la spesa su politiche attive del lavoro tra cui la formazione e ridurre la tassazione sui redditi delle persone, specialmente su quelli più bassi.