Adoc: gravi le dichiarazioni di Del Noce sul televoto dei minorenni
Secondo Del Noce nella serata finale del Festival di Sanremo, l'80% delle telefonate per il televoto erano di ragazzi tra i 12 e i 20 anni di età
Secondo quanto ha dichiarato il dirigente Rai Del Noce, nella serata finale del Festival di Sanremo, l'80% delle telefonate per il televoto erano di ragazzi tra i 12 e i 20 anni di età. Per Adoc una dichiarazione grave, che fa presupporre una violazione palese delle norme sul televoto.
«E' grave che un dirigente Rai affermi che minorenni abbiano partecipato a un servizio riservato esclusivamente ai maggiorenni - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - se fosse confermato, sarebbe un illecito gravissimo, una violazione delle norme del televoto. A questo proposito, abbiamo inviato all'Agcom una lettera con la richiesta di approfondire la veridicità di tali dichiarazioni e di controllare tutti i dati del televoto relativo alla trasmissione. Sarebbe altrettanto grave se le dichiarazioni rilasciate, al contrario, non avessero un riscontro reale. In questo caso, sorgerebbero profondi dubbi sulla regolarità del televoto e sulla falsità dei dati forniti.»
L'Adoc ha inoltre chiesto all'Agcom la stesura di un regolamento unico per tutti i programmi che utilizzano tale sistema di voto.
«L'Italia è uno dei Paesi dove il televoto ancora non è stato regolamentato - continua Pileri - chiediamo il blocco totale dell'utilizzo di tale sistema, fino a quando il regolamento non verrà redatto e approvato. Chiediamo inoltre che venga imposto un limite ai voti esprimibili per sessione, come in Inghilterra dove il massimo è di tre voti; il divieto di televoto di massa da parte di gruppi organizzati, in grado di vanificare il voto espresso dal singolo consumatore e l'indicazione del numero totale di televoti espressi alla fine di ogni sessione, e non solo la percentuale come avviene ora. Infine deve essere previsto un sistema efficace di controllo del meccanismo, a cui possano partecipare anche le Associazioni dei consumatori.«