24 agosto 2019
Aggiornato 14:30

Definiti i vertici della Camera di Commercio di Campobasso

I membri della nuova giunta della Camera di Commercio di Campobasso hanno proceduto alla elezione del Vicepresidente dell’Ente, riconfermando per il secondo mandato Amodio De Angelis

CAMPOBASSO - Dopo l’elezione del presidente Paolo di Laura Frattura il 10 dicembre 2008 e la definizione della nuova giunta camerale lo scorso 5 febbraio, si sono conclusi i lavori di rinnovo dei vertici della Camera di Commercio di Campobasso.
I membri della nuova giunta della Camera di Commercio di Campobasso hanno proceduto alla elezione del Vicepresidente dell’Ente, riconfermando per il secondo mandato Amodio De Angelis, attuale presidente di Coldiretti Molise.

Rinnovata anche la presidenza ed il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale F.A.I. (Formazione ed Assistenza alle Imprese) della Camera di Commercio di Campobasso. A guidare la FAI per il prossimo quinquennio è stato eletto Paolo Spina, attuale presidente della Confcommercio Molise. A comporre il CDA, oltre ai presidenti Spina e Frattura, sono stati eletti Amodio De Angelis, Antonio Marchitelli, Guido Di Ninno ed Antonio Varrone.

La giunta dell’Ente camerale di Piazza della Vittoria ha provveduto anche alla nomina dei rappresentanti della Camera di Commercio di Campobasso in seno ai Consigli di Amministrazione di Unioncamere Molise e del Centro Estero delle Camere di Commercio del Molise.
Entrano a far parte del CDA di Unioncamere Molise Virginio Nasella, Paolo Spina e Benedetto De Serio, mentre Errico Russo è stato eletto membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Estero del Molise.

Sviluppare il tessuto imprenditoriale - «Definita la squadra – ha commentato il presidente Paolo di Laura Frattura – sarà nostro compito iniziare immediatamente a lavorare per raggiungere nuovi importanti traguardi per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale. Rispetto al quinquennio precedente, anche il contesto economico e sociale della nostra regione è sensibilmente cambiato, in linea con i profondi mutamenti congiunturali e strutturali dei mercati locali ed internazionali. L’obiettivo fondamentale cui dobbiamo tendere è il recupero della competitività, sia nei mercati nazionali che internazionali. dei nostri settori tradizionalmente trainanti. Per far ciò è opportuno che si superino le singole posizioni e si possa avere una condivisione globale con la quale iniziare un percorso insieme, affrontando le varie problematiche esistenti».