30 agosto 2025
Aggiornato 05:00
Il Porto di Gioia Tauro è cresciuto nel 2008 per volumi di traffico e occupazione

Porto di Gioia, il presidente Loiero incontra sindacati e operatori

Allarme, soprattutto tra i sindacati, per l’evoluzione della crisi internazionale

Il Porto di Gioia Tauro è cresciuto nel 2008 per volumi di traffico e occupazione, però c’è allarme, soprattutto tra i sindacati, per l’evoluzione della crisi internazionale che incomincia a penalizzare i traffici sulla rotta calabrese. Questo lo scenario su cui si sono confrontati Regione, organizzazione sindacali di categoria e i principali soggetti del Porto di Gioia Tauro, durante un incontro che si è tenuto nella sede regionale di Palazzo Alemanni, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero.

I sindacati hanno espresso preoccupazione per i rischi occupazionali dovuti all’attuale crisi economica che è di portata internazionale e non riguarda solo la Calabria o Gioia Tauro ed hanno chiesto alla Regione che individui misure o strumenti di protezione sociale nei confronti dei lavoratori più a rischio. Contemporaneamente, le sigle sindacali hanno anche chiesto che vengano accelerati tutti i progetti infrastrutturali interessati alla lavorazione dei prodotti e la realizzazione della piastra del freddo e del rigassificatore, pur riconoscendo all’attuale giunta regionale il forte impegno diretto allo sviluppo dell’area portuale e industriale di Gioia Tauro, in particolare attraverso il superamento del contenzioso tra l’Asi e l’Autorità Portuale, che ha sbloccato di fatto la definizione del piano regolare portuale, strumento indispensabile per la pianificazione e la valorizzazione complessiva dell’Hub.

Erano presenti al tavolo, tra gli altri, l’amministratore delegato di Medcenter Container Terminal Vincenzo Jacono e quello di Blg Logistic, Francesco De Bonis, i quali hanno confermato i rischi che si prospettano dalla crisi mondiale sull’andamento e sui flussi relativi al Porto di Gioia pur confermando una situazione al momento ancora in positivo e sotto controllo.

Il presidente Loiero ha assicurato presenti che la Regione compierà ogni sforzo per tutelare eventualmente le fasce occupazionali più a rischio, attraverso il dipartimento al Lavoro e formazione e intensificherà tutto il lavoro procedurale relativo ai progetti del rigassificatore e della piastra del freddo, progetti, che una volta realizzati potranno avere ricadute occupazionali importanti.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale alla Programmazione comunitaria Mario Maiolo e il responsabile dell’unità operativa della Presidenza Vincenzo Falcone, il quale è stato incaricato dal presidente di Loiero di coordinare tutte le azioni operative, anche attraverso una presenza più assidua nell’area del Porto di Gioia Tauro, per risolvere e accelerare tutte le procedure di carattere logistico e mirate a garantire i livelli occupazionali.