27 maggio 2024
Aggiornato 04:30
Tariffe energetiche

Flaei Cisl: «No a tariffe differenziate per Aree geografiche»

«Come FLAEI siamo nettamente contrari alla differenziazione per macro Aree del prezzo dell'energia che, già oggi, è più elevato per alcune Regioni del Sud, penalizzate dalla mancanza di infrastrutture energetiche di sostegno»

La divisione del Paese in 3 macro Aree (Nord, Centro e Sud) con prezzo dell'energia differenziato e calcolato sui costi medi di generazione, come voleva un emendamento presentato in Commissione Bilancio della Camera al testo di conversione del DL 185/08 (cd. Decreto Anticrisi), sembrerebbe al momento scongiurata, affidando al Ministro dello Sviluppo Economico la delega per formulare una proposta entro 24 mesi.

«Come FLAEI siamo nettamente contrari alla differenziazione per macro Aree del prezzo dell'energia che, già oggi, è più elevato per alcune Regioni del Sud, penalizzate dalla mancanza di infrastrutture energetiche di sostegno», afferma il Segretario Generale della FLAEI-CISL Carlo De Masi.

«Ci siamo già espressi pubblicamente sulla esigenza di mantenere un prezzo unico per tutto il Territorio nazionale a garanzia del servizio pubblico universale (La bolletta Elettrica deve essere uguale per tutti, 6 agosto 2008) e sulla necessità di affiancare al Federalismo fiscale un Federalismo energetico che, al contrario di quello ipotizzato dal Governo, preveda il contributo di tutte le Realtà locali alla soddisfazione dei bisogni comuni (Dal Federalismo fiscale al Federalismo energetico, 17 settembre 2008), proponendo di traslare la tassazione dall'energia consumata all'energia prodotta, differenziando «in positivo» (e premiando con riduzioni tariffarie) i Territori che agevolano insediamenti produttivi e realizzazione di infrastrutture. Ci faremo interpreti - conclude De Masi, unitamente alla CISL - di una proposta articolata e motivata in tal senso da presentare al Governo e alle Parti politiche».