11 dicembre 2019
Aggiornato 10:00
Adiconsum chiede l’immediato intervento del Ministro del Tesoro, della Banca d’Italia e dell’Antitrust

Mutui: si riducono i tassi, le banche aumentano lo spread

Per Paolo Landi, Segretario Generale dell’ADICONSUM, è un comportamento che danneggia i consumatori che non rispetto lo spirito della legge

Le prime notizie sui nuovi mutui ancorati al tasso BCE sono estremamente gravi e negative per i mutuatari.
A fronte di un tasso BCE e un tasso euribor sostanzialmente simili, le banche hanno per i mutui a tasso BCE raddoppiato lo spread.
Le prime notizie raccolte sulle banche, poche ma le più importanti, evidenziano uno spread in aumento per i mutui riferiti all’euribor (da 0.90-1-10 a 1,21-1,41) e addirittura per i mutui ancorati alla BCE il raddoppio dello spread: tra l’1,90% e il 2,25%.

In altre parole ciò significa che le banche stanno aumentando il loro guadagno a scapito del consumatore.
Secondo Adiconsum le nuove condizioni praticate delle banche non solo non rispettano lo spirito della legge che vuole essere un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà, ma allo stesso testo Decreto 185/085 che prevede espressamente che le due tipologie di mutuo (tasso variabile e tasso BCE) debbano essere «in linea».

A solo tipo di esempio un mutuo a tasso euribor a un mese oggi costerebbe mediamente il 3,95% (2,45euribor+spread 1,40), con l’euribor a tre mesi 4,13% (2,73+1,40), un mutuo a tasso BCE 4,40% (2,50+1,90minimo). E’ evidente, quindi che la promessa agevolazione del tasso BCE è invece un danno per i mutuatari.
Adiconsum chiede l’immediato intervento del ministro Tremonti, della Banca d’Italia e dell’Antitrust per far cessare immediatamente un comportamento contrario alla legge.