27 maggio 2024
Aggiornato 12:30
Detrazioni fiscali efficienza energetica

Ecoincentivi taglio del bonus del 55%

Gli effetti già colpiscono imprese e cittadini

«Gli effetti scellerati del taglio e delle modifiche al bonus fiscale del 55% per l’efficienza energetica già si fanno sentire. Da questa mattina la mia casella di posta è invasa da lettere di veemente protesta da parte di cittadini e imprese che si sentono truffati dallo Stato», così Ermete Realacci, Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra del Pd, torna sulla misura contenuta nel pacchetto anticrisi che rende più complesso burocraticamente e meno certo nei rientri il bonus previsto per le famiglie e le imprese che investono in efficienza energetica e fonti rinnovabili».

«C’è chi, certo del bonus fiscale per gli interventi nell’eco-edilizia», spiega Realacci, «ha sostituito la caldaia con un modello più efficiente, chi ha cambiato gli infissi, chi ha scelto il solare termico o i pannelli fotovoltaici, chi ha ristrutturato la propria abitazione con criteri per migliorare l’efficienza energetica. Interventi economicamente importanti per famiglie che a causa dell’effetto retroattivo del provvedimento del Governo rischiano di pesare ulteriormente su economie già provate dalla crisi. «E poi ci sono le imprese, anche quelle leader del settore, che si sono viste in soli due giorni annullare gli ordini per l’acquisto di pannelli solari e vedono i loro fatturati crollare. Sono queste le misure anti-crisi del Governo Berlusconi? Cancellare con un colpo di mano misure che hanno rappresentato un importante volano per la piccola e media impresa e aiutato le tasche dei cittadini?»

«Il Governo ci ripensi e stralci subito questo assurdo provvedimento dal pacchetto anti-crisi», conclude Realacci. «Stiamo parlando, infatti, di una vera propria beffa ai danni delle tasche delle imprese e di onesti cittadini che certi di poter contare su una legge approvata dallo Stato hanno investito a favore dell’efficienza energetica e della qualità dell’ambiente. E questa è la moneta con cui vengono ripagati.»