27 maggio 2024
Aggiornato 02:00
INPS, Circolare 2 dicembre 2008, n. 105

Assegno sociale - Introdotti nuovi requisiti dal 1 gennaio 2009

Requisiti dei cittadini comunitari al momento della domanda e requisito della residenza stabile e continuativa

Gli aventi diritto all’assegno sociale, disciplinato dall’articolo 3, comma 6, della L. 335/1995, a decorrere dall’1.1.2009 in base all’art. 20 co. 10 della L. n. 33 del 2008, devono possedere un ulteriore requisito costituito dal soggiorno legale, in via continuativa, per almeno 10 anni nel territorio nazionale.
Tale normativa attiene alle nuove prestazioni liquidate con decorrenza a partire dall’1.1.2009.

Il possesso del requisito di almeno dieci anni di permanenza continuativa e legale in Italia dovrà essere accertato indipendentemente dal periodo dell’arco vitale in cui la stessa si è verificata ed in particolare, la nuova normativa interessa: a) i cittadini italiani; b) gli stranieri rifugiati politici o per i quali è stato riconosciuto lo status di protezione sussidiaria ed i rispettivi coniugi ricongiunti; c) gli apolidi o gli stranieri extracomunitari, lavoratori e non lavoratori, inclusi i familiari ricongiunti, in possesso della carta di soggiorno, divenuto ora permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; d) i cittadini comunitari, lavoratori e non lavoratori, inclusi i familiari ricongiunti, che siano iscritti all’anagrafe del comune di residenza secondo quanto previsto dal D.Lgs. 30/2007.
La verifica dell’ulteriore requisito del soggiorno legale e continuativo per almeno dieci anni riguarda i soggetti di cui ai punti da a) a d) che presentino domanda dall’1.12.2008 per ottenere la prestazione assistenziale con decorrenza dall’1.1.2009.
Il requisito del soggiorno legale e continuativo per almeno dieci anni si rileva dal titolo, rilasciato dalla competente Autorità italiana, che i richiedenti la prestazione hanno l’obbligo di presentare a corredo della relativa istanza.
Per quanto riguarda i cittadini italiani, il requisito in questione potrà essere desunto dal certificato di residenza ovvero, in caso di periodi di residenza remoti, come di seguito meglio specificato, dal certificato storico di residenza rilasciato dal Comune, ferma restando la possibilità per gli interessati di presentare dichiarazione sostitutiva ai sensi di quanto previsto dal DPR 28 dicembre 2000, n. 445 (circolare n. 12 del 10 gennaio 2002).
Tutti i soggetti richiedenti la prestazione devono risultare, al momento della domanda, residenti con stabilità e continuità sul territorio.

Si precisa inoltre, che
- gli stranieri rifugiati politici o per i quali è stato riconosciuto lo status di protezione sussidiaria ed i rispettivi coniugi ricongiunti, devono risultare, al momento della domanda, in possesso della documentazione relativa alla qualifica di rifugiato politico o allo status di protezione sussidiaria;
- gli apolidi o gli stranieri extracomunitari, inclusi i familiari di cittadini comunitari o italiani, devono risultare, al momento della domanda, titolari:
a) della carta di soggiorno rilasciata prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 3 dell’8.1.2007 e valida fino alla scadenza
b) del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo introdotta dal citato D.Lgs.3/2007.

Requisiti dei cittadini comunitari al momento della domanda
Tali cittadini devono essere:
a) iscritti all’anagrafe del comune di residenza secondo quanto previsto dal D.Lgs.30/2007 ovvero
b) titolari di carta di soggiorno CE non ancora scaduta ed ottenuta in base alle precedenti disposizioni normative (DPR n.54/2002).
Ai fini della dimostrazione della continuità del soggiorno legale con riferimento a periodi pregressi, gli interessati, fermo restando il possesso dei titoli sopra indicati all’atto della domanda, dovranno fornire ogni ulteriore documentazione utile (ad es. copia dei permessi/titoli di soggiorno ottenuti in precedenza; per gli italiani, il certificato storico di residenza).
Per il computo dei dieci anni di cui all’art. 20, co.10 legge 133/2008, va tenuto conto della continuità delle date di rilascio dei diversi documenti attestanti il soggiorno legale nel territorio (rispetto alla scadenza di quelli eventualmente in precedenza posseduti), facendo riferimento a qualunque periodo trascorso continuativamente e legalmente in Italia.
In ogni caso, le date di rilascio dei documenti di soggiorno fanno fede, salvo diversa attestazione dell’Autorità competente, per l’individuazione del periodo di soggiorno legale.
Ai fini della decorrenza del beneficio dell’assegno sociale per gli stranieri rifugiati politici o per i quali è stato riconosciuto lo status di protezione sussidiaria ed i rispettivi coniugi ricongiunti deve tenersi conto, salvo diversa attestazione dell’Autorità competente, della data di rilascio della documentazione relativa alla qualifica di rifugiato politico o allo status di protezione sussidiaria.
E’ rimessa alla valutazione delle sedi dell’Istituto l’inoltro di richieste di accertamenti e/o verifiche alle Autorità competenti sulla documentazione prodotta.

Requisito della residenza stabile e continuativa
Per tutti i richiedenti ed i titolari dell’assegno sociale, la residenza effettiva, stabile e continuativa, al pari del requisito economico, della cittadinanza o, per i cittadini extracomunitari o comunitari e per tutti gli stranieri, del possesso dell’idoneo titolo di soggiorno, nonché, per i soggetti indicati nella presente circolare, dell’ulteriore requisito di cui all’art. 20, co. 10 della Lç. 133/2008, rappresenta un elemento costitutivo del diritto alla prestazione assistenziale e per il mantenimento dello stesso.

INPS, Circolare 2 dicembre 2008, n. 105