7 dicembre 2019
Aggiornato 12:00
Il futuro del Paese non può passare per una Rete a due velocità

Adiconsum respinge le tesi del ministro Romani

Adiconsum all’IGF: «La nuova Rete in fibra ottica deve diventare “Servizio Universale”»

Il futuro delle nuove tecnologie del Paese passa per una sola via: una rete in fibra ottica che sia Servizio Universale: 100% della copertura del territorio e della popolazione, senza divisioni tra cittadini di serie A e di serie B.

Adiconsum ha ufficializzato questa posizione ai lavori dell’Internet Governance Forum Italia, dopo averla espressa alla Camera dei Deputati, durante l’audizione della IX Commissione sullo sviluppo delle nuove Reti NGN.

Adiconsum, quindi, respinge, come già fatto in altre occasioni, le tesi del ministro Romani che insiste in un disegno della Rete che è fatto di promesse di investimenti e di tagli reali. Promesse che poi sono non solo insufficienti, ma totalmente inadeguate.

Il nostro Paese, nei prossimi 5 anni, se vorrà avere un futuro da protagonista, dovrà mettere sul piatto 20 miliardi di euro per realizzare una Rete in fibra ottica ad altissima velocità che serva tutti i cittadini e tutte le imprese del Paese allo stesso modo.