1 giugno 2020
Aggiornato 10:00
Impresa & Fisco

«Nessuno si occupa della “tassa sugli interessi”»

Dichiarazione di PMITALIA, l’Associazione delle piccole e medie imprese italiane

«In una situazione di grande difficoltà per le Pmi come l’attuale, c’è un problema rilevante di cui poco si parla. Le imprese alla fine di quest’anno si troveranno a pagare, tra le altre cose, una tassa aggiuntiva sugli interessi sui mutui, necessariamente accesi per far fronte ai ritardi di pagamento dei grandi committenti, pubblici e privati. La Finanziaria 2008 prevede infatti che le società di capitali possano dedurre gli interessi passivi (quali sono per l’appunto quelli che gravano sui prestiti richiesti alle banche) solo entro il limite del 30% del ROL (Risultato Operativo Lordo)».

«Considerando che i tempi medi di pagamento si aggirano intorno ai 150-180 giorni (con punte nel Lazio che arrivano ad un anno e oltre) – prosegue la nota di PMITALIA – le Pmi fornitrici non hanno altra strada per poter sostenere i costi di personale e materiali che ricorrere al credito. A questo punto le Pmi si trovano di fatto costrette a versare un duplice ‘tributo’ allo Stato: il primo nella sua veste di cliente, sotto forma di ritardato pagamento con relativi oneri finanziari; il secondo nella sua veste di esattore, sotto forma di imposizione fiscale sull’eccedenza degli interessi passivi».

«Alla luce di tutto questo – conclude la nota di PMITALIA – chiediamo alle istituzioni di valutare l’opportunità di far slittare di un anno l’applicazione della suddetta norma contenuta nella finanziaria 2008, vista la situazione di straordinarietà che si è venuta a determinare con la crisi finanziaria in atto; oppure la non tassabilità degli interessi derivanti dai ritardi della pubblica amministrazione, nelle sue varie articolazioni, inclusa Alitalia e i fornitori di quest’ultima, che a loro volta si avvalgono di subfornitori. Così come riteniamo assolutamente opportuno che il governo emani un provvedimento che sterilizzi temporaneamente l’IVA per tutti i fornitori di quelle imprese, si veda per l’appunto Alitalia, che si trovano in una situazione di crisi conclamata».

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