12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Fondi POR

Con il Por la Regione mette in campo oltre 700 milioni

Promuovere uno sviluppo ecologicamente compatibile, equo, inclusivo, rispettoso dei diritti della persona e delle pari opportunità, finalizzato a rafforzare la competitività del sistema Lazio

Promuovere uno sviluppo ecologicamente compatibile, equo, inclusivo, rispettoso dei diritti della persona e delle pari opportunità, finalizzato a rafforzare la competitività del sistema Lazio. Questo l’obiettivo del Programma Operativo Regionale (Por) Lazio, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr), presentato oggi a Roma. Grazie al Por, la Regione Lazio dispone di ingenti risorse comunitarie, nazionali e regionali, che utilizzerà per favorire la crescita sostenibile del territorio attraverso enti locali, imprese, università e centri di ricerca, a beneficio di tutti i cittadini. La dotazione complessiva del Por Fesr Lazio 2007-2013 è di 743.512.676 euro.

«Alla base della scelta delle strategie individuate dal Programma - ha detto l’assessore al Bilancio, Programmazione Economica e Partecipazione della Regione Lazio e Presidente del Comitato di Sorveglianza del Por, Luigi Nieri - c’è il volontario coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, vista l’importanza della nostra Regione. Siamo convinti di aver aperto una stagione nuova e siamo consapevoli di poter dare risposte a quei temi che interessano il Paese, come la crisi economica e quella ambientale. Con questo Programma cerchiamo di dare risposte certe e concrete, coinvolgendo l’intero sistema produttivo del Lazio». «La Regione - ha rimarcato Nieri - vuole spendere tutti i fondi disponibili in tempi certi».

Anche Rosanna Bellotti (Autorità di Gestione dei Por) ha evidenziato il clima di grande collaborazione, che ha toccato tutte le istituzioni per più di due anni. «La Regione - ha spiegato - punta molto sulla partecipazione degli enti di ricerca per superare il gap di trasferimento tecnico che esiste. Il Por tende anche a irrobustire i distretti tecnologici e produttivi. Tutte le attività previste sono coordinate all’interno di un quadro di carattere comunitario. Un aspetto importante del Programma è la creazione di due fondi che assicurano una maggiore liquidità per le piccole e medie imprese». Ma il Por interviene anche sul sistema della mobilità. «Non potevamo non pensare - ha continuato Bellotti - al fenomeno del pendolarismo che caratterizza soprattutto l’area romana. Si tratta di progetti che vanno ad incidere sulla qualità della vita». Bellotti ha poi ricordato che, in totale «sono circa cento le unità interne alla Regione occupate alla realizzazione del Por».

«Il Programma del Lazio - ha aggiunto Michele Pasca Raymondo, Direttore Generale Convergenza, Competitività e Programmi Transfrontalieri della Commissione Europea - consente di avere un importante strumento in cui sono evidenti le difficoltà economiche esistenti. Bisogna pensare all’azione per evitare i ritardi che abbiamo incontrato nella precedente programmazione».

Per Aldo Mancurti, Capo Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione del ministero dello Sviluppo Economico, «si deve recuperare il leggero ritardo che ha il Lazio ed è anche questa la linea del governo». «Siamo soddisfatti - ha ribadito intervenendo alla presentazione - che nel Por venga affermato il tema dell’ambiente e dell’energia».