28 marzo 2020
Aggiornato 18:00
L'assessore Betti dopo la presentazione dello studio dell'Università di Siena

«Un lavoro da mettere alla base del nostro impegno»

La geotermia è questione da governare in modo corretto e condiviso

«La geotermia è una delle più importanti criticità della Toscana, ma anche una questione da governare in modo corretto e condiviso. Quanto allo studio dell'università di Siena su geotermia e acquifero dell'Amiata, si tratta di un approfondimento e di un'analisi svolte da un cospicuo numero di ricercatori di indubbia competenza, un lavoro su cui d'ora in poi dovrà basarsi il nostro compito, anche se non si tratta di verità inconfutabili e la comunità scientifica ha espresso valutazioni differenti attraverso studi di altrettanta qualità e profondità».

L'assessore regionale alle risorse idriche e alla difesa del suolo, Marco Betti, interviene in seguito alla presentazione dello studio che l'Università di Siena ha condotto sull'Amiata. L'assessore Betti, rivolgendosi agli abitanti dell'Amiata, assicura che seguirà passo per passo ogni contributo, ogni osservazione, ogni richiesta, ogni momento di confronto e che la Regione darà come sempre un contributo fondamentale per governare nel modo corretto e condiviso anche le questioni più delicate.
Ecco il testo integrale dell'intervento di Marco Betti.

«Da quando ho preso servizio in questo Assessorato ho considerato la questione della geotermia sul Monte Amiata come una delle più importanti criticità della Toscana. Con i miei collaboratori e d’intesa con i colleghi di Giunta, in particolare con l’assessore Bramerini, ho affrontato la questione col massimo impegno, principalmente lavorando ad aspetti conoscitivi e strategici per il settore acqua.

In particolare:
1) fin dalla fine del 2007 ho attivato gli uffici per la messa in opera di un piezometro profondo che potesse dare risposte convincenti e certe sulla situazione della falda. (Sarà operativo nella prossima primavera).
2)ho lavorato alla firma del Patto per l’acqua proprio sull’Amiata per razionalizzare e rispondere alle esigenze del territorio in relazione alla fornitura di acqua potabile.
3)ho condiviso la scelta della Giunta Regionale di affidare a un’istituzione scientifica con regolare gara lo studio relativo.

La Politica quindi doveva chiedere il contributo della Scienza per poter agire con consapevolezza.
Questo è stato fatto. Non ho alcuna competenza per entrare nel merito del lavoro prodotto e presentato ieri dall’Università di Siena, ho però la sensibilità necessaria per sentire come mio dovere istituzionale quello di prendere atto di un approfondimento e di un’analisi svolte da un numero cospicuo di ricercatori di indubbia competenza. Su questo lavoro evidentemente da ora in poi dovrà basarsi il nostro compito. Tuttavia ciò non significa che si tratti di verità inconfutabili. La comunità scientifica ha infatti espresso valutazioni differenti attraverso studi di altrettanta qualità e profondità. Alla comunità amiatina vorrei però mandare un segnale inequivoco: la Regione seguirà passo per passo ogni contributo, ogni osservazione, ogni richiesta, ogni momento di confronto. La Regione darà come sempre un contributo fondamentale per governare nel modo corretto e condiviso anche le questioni più delicate».

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