14 luglio 2020
Aggiornato 06:00
Alta velocità

Filippi: «Controllare se c'è chi ostacola lo sviluppo dell'alta velocità»

«I nuovi soggetti, in particolare la società NTV, che dovrebbe iniziare ad operare sulla sete italiana nei prossimi anni stanno incontrando resistenze da parte dell'ex monopolista FS»

«C'è qualcuno sta cercando di ostacolare lo sviluppo e la concorrenza nell'Alta velocità in Italia?». A chiederlo è il sen. Marco Filippi, capogruppo Pd in commissione Lavori pubblici, con un'interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri delle infrastrutture e trasporti e dello Sviluppo Economico nella quale sottolinea come i nuovi soggetti, in particolare la società NTV, che dovrebbe iniziare ad operare sulla sete italiana nei prossimi anni stiano incontrando resistenze da parte dell'ex monopolista FS.

«Secondo le intenzioni del management -spiega Filippi - la NTV sarà presente a partire dal 2011 sulla rete ferroviaria dell'Alta Velocità con treni che uniranno alcune delle principali città italiane. Le tratte sulle quali NTV intende effettuare servizio di trasporto passeggeri ad alta velocità sono la Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno, la Venezia-Bologna-Firenze-Roma e la Roma-Bari. La NTV ha intenzione di effettuare complessivamente 54 viaggi al giorno, per un totale di 13,5 milioni di km in un anno e circa 10 milioni di viaggiatori all’anno e per lo svolgimento di tale attività, la NTV ha già ordinato alla Alstom 25 nuovi treni AGV ad altissima velocità per un valore di 650 milioni di Euro».

«Di recente però - aggiunge - la NTV, con ampio anticipo rispetto al programmato avvio del servizio di trasporto passeggeri ad alta velocità, previsto per il 2011, ha promosso un'azione di tutela presso l'Autorità garante per la concorrenza e il mercato nei confronti di FS e RFI per abuso di posizione dominante nel mercato nazionale dell'accesso alle infrastrutture ferroviarie, necessarie allo svolgimento del trasporto di passeggeri, con particolare riferimento ad Alta Velocità. L'azione promossa di fronte all'Antitrust scaturisce dal fatto che RFI Spa avrebbe posto in essere comportamenti dilatori di fronte alla richiesta di NTV, di accesso ed utilizzo del Centro di manutenzione e delle infrastrutture tecniche dell'impianto Dinamico Polifunzionale del nodo di Napoli e di accesso nei fabbricati viaggiatori di proprietà del Gruppo FS».

«In una fase così delicata per lo sviluppo dell'Alta velocità - dice il parlamentare del Pd - occorre far luce se, per via del processo di liberalizzazione in atto, FS intenda procedere o meno, nel breve e medio termine, ad un potenziamento qualitativo e quantitativo dei servizi e dei collegamenti in essere sulle tratte della linea ferroviaria AV/AC e quali siano le ragioni dell'eventuale non pieno utilizzo, da parte di Trenitalia, delle tratte AV/AC già in esercizio e quali azioni intenda intraprendere per garantire ai consumatori maggiori frequenze nei collegamenti sulle tratte ad alta velocità».
«E' quanto mai urgente - conclude Filippi - che il governo chiarisca, proprio per tutelare il processo di liberalizzazione e le aziende che già impegnate nell'operazione, se intenda prevedere iniziative per disciplinare e rendere più trasparenti le modalità di formazione delle società al fine di rilasciare licenze esclusivamente ad imprese in possesso dei requisiti patrimoniali ed industriali adeguati all'esercizio del trasporto ferroviario e in grado di contribuire al miglioramento del servizio universale e se sia a conoscenza di interessamenti da parte di altre società estere all'organizzazione e all'esercizio, sulla rete ferroviaria nazionale, di attività di trasporto viaggiatori ad alta velocità, e quale comportamento intenda assumere per evitare un eccessivo rilascio di licenze per l'esercizio di attività di trasporto ferroviario esclusivamente per le tratte AV/AC».