13 novembre 2019
Aggiornato 17:30
Apicoltura

Moria delle api: audizione in Commissione ambiente del Senato

La FAI chiede un monitoraggio coordinato

«L’ampia dimensione del fenomeno della morìa delle api, ove non si pongano in atto interventi coordinati, rischia di determinare un danno non più circoscritto al solo ambito agricolo. Superare tale emergenza equivale a limitare ripercussioni sul piano ecologico. L’apicoltura va dunque sorvegliata e riportata ad una condizione di piena normalità, anche attraverso il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente».

E’ quanto ha dichiarato la FAI – Federazione apicoltori italiani nel corso dell’audizione svoltasi oggi in XIII Commissione Ambiente del Senato della Repubblica. Il presidente FAI, Raffaele Cirone ha sottolineato la necessità che si dia compiuta attuazione alla legge n. 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura che all’articolo 1) riconosce l’attività «di interesse nazionale utile per la conservazione dell’ambiente naturale, degli ecosistemi e della biodiversità».

La FAI – ha detto Cirone – nel sostenere questo principio, è pronta ad offrire il suo contributo organizzativo ad un capillare piano di monitoraggio che veda coinvolti più soggetti istituzionali – ministero dell’Ambiente, delle Politiche agricole, della Salute, Regioni e Ricerca – e che assicuri il pieno coordinamento di ogni intervento volto a contrastare il fenomeno della morìa delle api.