Domani ad Assisi, Epifani, Bonanni, Angeletti alla giornata mondiale per il lavoro dignitoso
Un incontro internazionale sul tema dei diritti del lavoro, della solidarietà e della giustizia sociale nell'economia globale
In occasione della giornata mondiale sul lavoro dignitoso programmata dalla CIS (Confederazione Internazionale del Sindacati),alla quale ha aderito la CES, che vedrà migliaia di iniziative nel mondo per la promozione del lavoro dignitoso, domani 7 ottobre presso la Cittadella di Assisi CGIL CISL UIL terranno un incontro internazionale sul tema dei diritti del lavoro, della solidarietà e della giustizia sociale nell'economia globale.
L'iniziativa si svolge alla luce della campagna internazionale lanciata dalla CIS per la promozione dell«Agenda del lavoro dignitoso' in tutto il mondo ed all'evento internazionale previsto sempre per domani a Parigi, organizzato dalla CIS e CES.
La manifestazione di Assisi vedrà la partecipazione dei segretari Generali di CGIL CISL UIL, Epifani, Bonanni ed Angeletti che si confronteranno con sindacalisti che provengono da esperienze sindacali difficili: la Colombia, l'Africa, la Birmania dove la violazione dei diritti del lavoro è profonda e, dove fare sindacato significa ancora oggi mettere a rischio la propria vita e la propria libertà.
In Colombia dall'inizio dell'anno già 44 sindacalisti sono stati uccisi e molti altri minacciati di morte. In Birmania centinaia di migliaia sono i lavoratori forzati e sei sindacalisti sono stati recentemente condannati a oltre 20 anni di carcere per aver programmato un seminario sui diritti sindacali. In Africa in paesi come lo Zimbabwe, Zambia, Congo, Guinea i sindacalisti sono arrestati, picchiati, licenziati e il lavoro minorile è una piaga diffusa che coinvolge milioni di bambini.
La giornata internazionale per il lavoro dignitoso intende denunciare le vecchie nuove forme di sfruttamento come le pesantissime condizioni di lavoro nelle oltre 3 mila zone franche per l'esportazione che occupano oltre 50 milioni di lavoratrici sfruttate e senza diritti che lavorano sette giorni alla settimana. In questo momento in cui si sta vivendo una gravissima crisi finanziaria e alimentare, il sindacato mondiale chiede con urgenza ai governi di tutto il mondo di definire regole globali per la promozione della giustizia sociale, il lavoro dignitoso, l'eliminazione di tutte le principali violazioni delle norme fondamentali del lavoro.
La giornata si svilupperà con testimonianze, interventi e tavole rotonde e costituirà pertanto un importante momento di riflessione in materia di difesa dei diritti non solo in Italia.