17 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Commercio estero

A Piacenza cresciute le esportazioni nel 1° semestre del 2008

L’incremento in termini percentuali è del 15,2% che equivale ad un valore aggiuntivo - sul primo semestre 2007 - di merci esportate per circa 200 milioni di euro

E’ in crescita – rispetto al primo semestre del 2007 – il valore delle merci che da Piacenza -nel primo semestre del 2008- hanno preso la strada degli Stati esteri.
L’incremento in termini percentuali è del 15,2% che equivale ad un valore aggiuntivo -sul primo semestre 2007- di merci esportate per circa 200 milioni di euro; complessivamente da gennaio a giugno 2008 sono stati esportati prodotti per 1.245.985.177 euro.
Anche le importazioni hanno visto un’accelerazione rispetto al primo stralcio del 2007: sono passate da 1.068.149.199 euro a 1.339.303.319 euro, con un aumento del 25,4%.

Il dato piacentino testimonia una buona vitalità del sistema economico locale; a livello nazionale infatti l’export è cresciuto del 5,9% e l’import del 5,6%.
Il risultato sul fronte esportazioni è positivo anche per le città confinanti, fatta eccezione per Cremona che – nel periodo in esame- ha ridotto le vendite oltre i confini nazionali del 3,4%. Dal lato acquisti, il dato che si discosta da un andamento generalmente in crescita è quello di Parma che ha diminuito le importazioni del primo semestre 2008 dell’11,2% rispetto al primo semestre 2007.

Il 60% dei prodotti esportati da Piacenza si indirizza verso un Paese europeo, il 19% si muove verso l’Asia, il 10% circa verso il continente americano e un 9% circa verso quello africano. Per quanto riguarda gli approvvigionamenti acquistiamo il 66% dei prodotti in Europa, il 23% in Asia (con una riduzione però dai Paesi più ad est, Cina e Giappone in primis), il 6% circa dall’America ed un 4% scarso dall’Africa.
Tra i primi dieci Paesi per valore delle importazioni 7 sono europei e solo 3 extraeuropei (Giappone, Cina e Stati Uniti), dal lato export sono 6 i Paesi europei nella lista dei primi 10 e salgono a 4 gli extra europei (Stati Uniti, Egitto, Arabia Saudita e Qatar). Come si può osservare Francia e Germania rappresentano i partners d’elezione delle imprese piacentine.

I prodotti dell’industria raccordiera sono risultati in assoluto quelli più esportati nel corso del primo semestre del 2008 (per 175 milioni di euro), seguiti dalle macchine per la produzione di energia meccanica (144 milioni di euro) e da altre macchine per impieghi speciali (133 milioni di euro). Preparati e conserve di frutta e di ortaggi sono al quattordicesimo posto nell’elenco dei prodotti più venduti e al 19° posto si trovano la carne ed i prodotti a base di carne. Sia gli uni che gli altri hanno visto un aumento del valore venduto tra il giugno 2007 ed il giugno 2008.

In testa ai prodotti più acquistati figurano invece gli autoveicoli (221 milioni di euro), i mobili e i cicli e motocicli (116 milioni di euro per ciascun gruppo).
Abbiamo poi importato pesce per 77 milioni di euro e carne per 54 milioni di euro.
Per il settore agroalimentare preso nel suo complesso il primo semestre del 2008 non ha dato un riscontro particolarmente positivo: le esportazioni sono calate dell’1,9% rispetto al primo semestre 2007. Si amplia quindi ulteriormente la forbice tra acquisti (per 151 milioni di euro) e vendite (55,8 milioni di euro). Il settore metalmeccanico, vero fulcro del commercio estero piacentino, ha invece ottenuto buone performances (+23,8% le macchine ed apparecchi meccanici e +22,1% per i metalli e prodotti in metallo).