6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Centrale di Polesine Camerini

Assessore Marangon ribadisce il suo si alla riconversione a carbone

L’assessore al territorio della Regione del Veneto, Renzo Marangon, è intervenuto oggi a Porto Tolle, in provincia di Rovigo alla tavola rotonda «Polesine: energie e turismo, crescita ed occupazione, in sinergia per un nuovo modello di sviluppo» organizzata dalla Cisl provinciale. Scopo dell’incontro quello di una riflessione sulle sinergie e sulle opportunità che si potranno determinare con gli investimenti energetici che si realizzeranno nell’area del Basso Polesine.

Investimenti, è stato sottolineato dagli organizzatori, necessari alla prospettiva del Paese, ma che non devono essere recepiti dal territorio come una inutile zavorra, bensì come volani di sviluppo e crescita occupazionale, in forte sinergia con quelle vocazioni territoriali caratteristiche del Polesine, in primis quelle legate al turismo. A questo proposito l’assessore Marangon ha ribadito di essere tenacemente favorevole alla riconversione a carbone «così detto pulito» della Centrale di Polesine Camerini. «Lo sono – ha precisato – perché è un’occasione importante per l’intera filiera dell’occupazione e della crescita delle imprese della provincia e della regione. Lo sono perché non vedo ragioni serie per dire no e per ritardarne ulteriormente la realizzazione.

Lo sono – ha proseguito – perché il Veneto ha un deficit di produzione di energie di quasi il 40% rispetto al proprio fabbisogno e per questo tutti devono fare la loro parte. Lo sono soprattutto, perché il futuro della nostra provincia ha bisogno di credere nelle azioni del realismo e degli investimenti possibili e non nella crescita impossibile di cose che non esistono. Porto Tolle – ha concluso Marangon – è un’opportunità da cogliere per crescere tutti, occupazione e impresa».