28 gennaio 2020
Aggiornato 11:00
Fondazione Vodafone Italia

Stanziati 6 milioni di euro per il Welfare italiano dalla Fondazione Vodafone

41% dei fondi destinati al Sud. Al Nord oltre 1,5 milioni per le periferie di Milano e Torino

Prosegue l’impegno della Fondazione Vodafone Italia a favore del sistema Paese. Il consiglio di amministrazione, infatti, ha approvato uno stanziamento di 5.996.410 euro per consentire lo sviluppo di 25 progetti volti a ridurre situazioni di degrado sociale in Italia.
Gli ambiti di intervento individuati riguardano prevalentemente iniziative di recupero delle periferie urbane, ancora caratterizzate da significative situazioni di emarginazione, di difficile integrazione, e di forte bisogno di assistenza a minori e anziani. Si tratta di aree disagiate delle città indipendentemente dalla loro collocazione effettiva nel centro o ai margini degli agglomerati urbani, dove persiste un’alta concentrazione di problemi sociali, economici, ambientali che necessitano di interventi integrati per poter affrontare al meglio lo sviluppo del territorio.

«Abbiamo dedicato particolare attenzione ai progetti presentati da associazioni che operano in alcune periferie urbane, come quelle di Milano, Roma, Torino Taranto, Bari, Napoli, dove ci sono diverse forme di disagio legate alle condizioni degli immigrati, dei minori e degli anziani» ha dichiarato Antonio Bernardi, Presidente della Fondazione - «Crediamo nel valore della rete di solidarietà sui diversi territori, ne promuoviamo la creazione perché siamo convinti che queste situazioni, se affrontate in maniera sinergica e in una cornice di responsabilità collettiva, potranno nel tempo restituire valore nelle comunità».

La Fondazione ha scelto di finanziare progetti che, nelle aree periferiche, intervengono sui fenomeni giovanili devianti, promuovendo nuovi luoghi di aggregazione diversi dalla strada dove si coniughino impegno, sport e attività ludico-educative, favorendo quindi la prevenzione, progetti che mirano ad una riqualificazione di quartieri «sensibili», diminuendo le situazioni conflittuali generate dalla non omogeneità (conflitti tra anziani e giovani, tra coloro che vivono e lavorano in un quartiere e coloro che invece lo considerano un «quartiere dormitorio», tra popolazione e migranti o tra migranti e migranti); progetti, infine, che si pongono l’obiettivo di superare lo stato di abbandono delle persone povere, immigrate o anziane contribuendo alla loro integrazione sociale.

Dei quasi 6 milioni di euro stanziati, il 41% sarà destinato al Sud per un totale di 10 progetti finanziati e 2.460.677 euro complessivi; al Nord Ovest saranno destinati 1.679.178 euro che andranno a sostenere lo sviluppo di 9 progetti nelle città di Milano e Torino. All’area nord est e al centro saranno destinati 540.000 e 1.316.555 euro: rispettivamente 2 e 4 i progetti individuati.

Negli anni 2002-2008 la Fondazione Vodafone Italia ha finanziato 231 progetti, di cui 123 conclusi, per un totale di oltre 37 milioni di euro (dati aggiornati a luglio 2008).

Per informazioni www.fondazionevodafone.it

La Fondazione Vodafone Italia nasce nel 2002 dalla volontà dell’azienda Vodafone Italia di creare una struttura autonoma completamente dedicata ad attività di servizio e di solidarietà sociale a favore della comunità e in particolare dei soggetti in situazioni più disagiate: si costituisce per realizzare «investimenti sociali» finalizzati alla promozione dell’uomo e della società. L'attività della Fondazione si sviluppa a partire da una solida base conoscitiva ottenuta sia mediante l'attivazione di ricerche mirate, sia attraverso collegamenti stabili con i principali osservatori sociali, culturali ed economici del Paese.

Un Comitato Scientifico sostiene l'attività di analisi di scenario e di scelta delle aree di intervento ed è composto da membri scelti fra qualificati esponenti del mondo scientifico, accademico, culturale e della società civile nazionale e internazionale. I membri del Comitato Scientifico sono: Tito Boeri, professore di Economia del Lavoro all’Università Bocconi di Milano; Franco Bomprezzi, giornalista e scrittore, responsabile Area Sociale Agenzia AGR; Simonetta Matone, Consigliere di Cassazione con funzioni di Sostituto Procuratore presso il Tribunale per i Minori di Roma; Don Gino Rigodi, Cappellano dell'Istituto Penale per Minori Cesare Beccaria e Coordinatore regionale della CNCA.