28 gennaio 2020
Aggiornato 12:30
Welfare

Piccinini: «Commissariamento enti è segnale mal funzionamento»

«Su ‘Super Inps’ no a esclusivo organo monocratico»

«Nel fare gli auguri di buon lavoro ai presidenti, non si può non rilevare che il commissariamento è sempre il segnale di qualcosa che non ha funzionato». Così la segretaria confederale della Cgil, con delega ai temi del welfare, Morena Piccinini, intervenendo al convegno organizzato dal Partito democratico ‘Riforma degli enti previdenziali e assicurativi: per un welfare di qualità’, ha commentato le recenti nomine di commissari straordinari agli enti previdenziali.

«Non ha funzionato prima e non sta funzionando ora», ha osservato la dirigente sindacale riferendosi al processo di riorganizzazione degli enti previdenziali. «Se questo periodo di commissariamento - ha spiegato - verrà usato per portare a termine realmente, nel confronto con le parti sociali, l’impianto di riorganizzazione, allora vorrà dire che sarà servito. Ma se dovesse servire per fare operazioni politiche e di normalizzazione interne agli enti, si determineranno grossi problemi. E il fatto che non siano stati nominati ancora i nuovi Civ qualche sospetto lo fa sorgere».

Inoltre, sulla ventilata ipotesi di una ‘Super Inps’, Piccini ha aggiunto: «Non vogliamo che ci sia un solo organo monocratico che gestisca in maniera esclusiva. In questa fase stanno accadendo tante cose all’interno degli enti: vorrei ricordare che uno dei primi atti di questo governo è stato il cambio di destinazione delle risorse dell’Inail destinate in un primo momento alla sanità. Oggi all’interno degli enti previdenziali si muovono tante e tali risorse economiche che mi verrebbe da usare a riguardo la vecchia espressione: ‘Giù le mani dai nostri soldi’. Le risorse previdenziali - ha concluso - non possono essere destinate ad altri fini».