Firmato accordo sulla riorganizzazione della pubblica amministrazione siciliana
«E' un bel segnale, non solo per la Sicilia e i siciliani ma per tutto il Paese»
L'accordo-quadro firmato stamani a Palazzo d'Orleans da governo regionale e sindacati per la riorganizzazione della pubblica amministrazione della Regione, «è un bel segnale, non solo per la Sicilia e i siciliani ma per tutto il Paese». Maurizio Bernava, segretario della Cisl dell'Isola, commenta così, a caldo, la sigla della «Intesa programmatica» tra l'esecutivo e Cgil Cisl e Uil per migliorare, si legge nel testo, «efficienza e produttività» della macchina amministrativa regionale, e «la qualità dei servizi resi alla collettività».
Il protocollo, afferma Bernava, prova che «i proclami alla Brunetta, generalizzanti e umilianti, non servono a nulla». Risanamento e sviluppo passano invece dal «senso di responsabilità che i confederali hanno mostrato, e dalla politica di concertazione abbracciata dal governo». «L'accordo che abbiamo voluto - precisa il segretario Cisl - punta a far luce su deficit ed eccessi, aree di spreco e sovraffollamento, per riorientare la spesa così da impegnare in modo più utile alla società, risorse, uomini e mezzi». È la concertazione che premia, incalza, non «certo giustizialismo di chi spara nel mucchio». E la concertazione darà i suoi frutti quando dalla cornice programmatica si passerà agli accordi sindacali che, sulla base delle norme contrattuali di settore, organizzeranno «una nuova filiera di condotte positive sulla quale vigileremo costantemente».
Alla firma dell'accordo erano presenti, oltre al governatore Lombardo e ai vertici confederali, gli assessori regionali Giovanni Ilarda (Presidenza), Carmelo Incardona (Lavoro), Pippo Gianni (Industria) e Roberto Di Mauro (Cooperazione).
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