20 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Bilancio Regione

Approvato l'assestamento di bilancio del Lazio

La legge d’assestamento prevede misure sulla farmaceutica, sulla centralizzazione di alcuni servizi delle Asl e delle aziende ospedaliere come il servizio tecnico, la tesoreria e la gestione del personale

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Guido Milana , ha approvato, con 42 voti favorevoli e 15 contrari, la proposta di legge sull’assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2008/2010 della Regione Lazio. Presente in Aula il presidente della Regione e commissario ad acta per il Piano di rientro dal disavanzo sanitario, Piero Marrazzo. Con l’unico articolo del maxiemendamento, composto da 91 commi, presentato nella notte, tra l’altro, viene definitivamente sancita la chiusura di tre ospedali di Roma, il San Giacomo, il Nuovo Regina Margherita e il Forlanini.

La legge d’assestamento prevede misure sulla farmaceutica, sulla centralizzazione di alcuni servizi delle Asl e delle aziende ospedaliere come il servizio tecnico, la tesoreria e la gestione del personale. Vengono prorogati fino al 30 giugno 2010 i contratti ai direttori generali delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere attualmente in carica, i quali però sono coinvolti nel raggiungimento degli obbiettivi di razionalizzazione del servizio e di contenimento della spesa. La Giunta Regionale verifica semestralmente i risultati conseguiti e il raggiungimento degli obiettivi connessi al piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario da parte dei direttori generali. La mancata realizzazione degli interventi è causa di decadenza dall'incarico. Per i controlli di appropriatezza della spesa sanitaria, la manovra aumenta quantità e qualità delle verifiche e, in caso di violazioni, dispone le conseguenti sanzioni.

Tutti i beni mobili e immobili destinati a fornire rendite patrimoniali e i beni artistico-monumentali appartenenti alla comunione delle Asl (Gepra) diventeranno proprietà della Regione Lazio, per poi essere valorizzati «al fine di contribuire all’azzeramento del disavanzo sanitario regionale», come recita il comma 5 del maxiemendamento sull’assestamento di bilancio. Il provvedimento, dunque, disciplina il trasferimento alla Regione di tutti quei beni della Comunione delle Asl non destinati all’erogazione di servizi. La norma interviene anche per quei beni che appartengono ai comuni ma dovrebbero oggi essere di proprietà delle aziende sanitarie.

Approvata anche la norma relativa all’istituzione di due nuovi capitoli in bilancio denominati «Contributo regionale per la ricerca e la didattica dei policlinici universitari» (un capitolo per la parte corrente e uno per la parte capitale), finalizzati ad alleggerire, nel 2008 con uno stanziamento complessivo di 171 milioni, il disavanzo della spesa sanitaria.

L’assestamento del bilancio annuale 2008 e pluriennale 2008/2010 della Regione Lazio provvede all’aggiornamento al 31/12/2007 degli importi concernenti i residui attivi e passivi già iscritti in via presuntiva nel bilancio di previsione della Regione Lazio per l’anno 2008 e all’adeguamento della giacenza di cassa. Inoltre, provvede alla determinazione dell’effettivo risultato di gestione al 31/12/2007 che si chiude con un disavanzo inferiore di 147 milioni di euro rispetto a quanto previsto in bilancio di previsione 2008 e nelle variazioni dei relativi capitoli d’entrata e di spesa. Con la proposta di legge vengono anche apportate al bilancio di previsione specifiche variazioni tabellari.

Tra gli altri interventi previsti, il sostegno alle politiche per le famiglie e per la tutela dei migranti, l’adeguamento del costo del trasporto pubblico locale. A questi si aggiungono una serie di interventi mirati in materia di politica per la casa, di obbligo formativo, di associazionismo tra comuni e di opere in favore dello sviluppo dei piccoli comuni. E ancora: interventi per il sostegno alla nuove residenze universitarie, e per il rafforzamento delle politiche sociali e dell’immigrazione.