19 gennaio 2020
Aggiornato 21:30
Banche e credito

Piacenza: crescono gli impieghi bancari ma anche le sofferenze

Gli impieghi bancari hanno raggiunto a Piacenza l’ammontare di 6.929 milioni di euro mentre i depositi quello di 3.825 milioni di euro

In base ai dati diffusi da Bankitalia, al termine del primo trimestre del 2008 gli impieghi bancari (per localizzazione della clientela) hanno raggiunto a Piacenza l’ammontare di 6.929 milioni di euro mentre i depositi quello di 3.825 milioni di euro. Sia l’uno che l’altro totale risultano superiori a quelli del marzo 2007. La variazione tendenziale annua è pari al 9,3% nel caso degli impieghi e al 3,9% nel caso dei depositi. Rispetto al dicembre 2007 va invece segnalato che i depositi piacentini risultano più bassi (con una contrazione pari al 2,5%).

Il rapporto impieghi/depositi è ì cresciuto al 181,1%, valore che era stato conseguito solo nel terzo trimestre dell’anno scorso e che resta al di sotto di quelli che si ottengono nei contesti territoriali limitrofi, fatta eccezione per Pavia.
Variazioni analoghe di impieghi e depositi, per quanto riguarda il segno, positivo, si sono registrate nelle province confinanti sia emiliane che lombarde così come nell’ambito medio regionale e nazionale. Fa eccezione Lodi che, dal lato dei depositi, vede una riduzione molto consistente (-25,7%).

La crescita tendenziale annua dei finanziamenti ha riguardato, nella nostra provincia, sia le famiglie (+5,6%) che le imprese private (+13,6%) mentre per le amministrazioni pubbliche si è verificata una diminuzione del 4,4%. Va segnalato però che le amministrazioni pubbliche utilizzano solo l’1% circa dei finanziamenti. Tutte positive le differenze segnate in seno ai depositi che vanno dal +83% delle amministrazioni pubbliche al +4,2% delle famiglie, passando per il +6,9% delle imprese private.
Il numero degli sportelli, cresciuto a 122 a fine 2007, è rimasto stazionario, con 41 comuni serviti su 48 del territorio provinciale. Il 72,5% di questi sportelli è emanazione di Banche società per azioni mentre il 23% di Banche popolari. Sono 10 gli sportelli di Banche di credito cooperativo.

L’ammontare degli impieghi per sportello nel corso del primo trimestre 2008 è leggermente cresciuto (+0,7%) rispetto a quello del dicembre scorso mentre quello dei depositi ha visto un calo del 2,5%.
Un dato che desta qualche preoccupazione è quello relativo alle sofferenze. Il rapporto sofferenze/impieghi che era andato riducendosi raggiungendo il 3% nel 2006 è tornato a salire e, dopo il 3,2% di fine 2007, ha toccato il 3,6% a marzo 2008. Se si esclude Parma che sembra smaltire piuttosto velocemente gli effetti Parmalat e Cirio (è a quota 3,8% dopo aver raggiunto il 18% nel 2004), tutte le province di confine sono meglio posizionate, ivi compresa Pavia (3,4%). Il dato piacentino è collocato al di sopra anche di quello dell’Emilia Romagna e dell’Italia nel suo complesso.

I crediti di firma, ovvero quelli con i quali la Banca si impegna ad assumere o a garantire l’obbligazione di un soggetto terzo, risultano in crescita, a Piacenza come nel resto del Paese. La variazione del 1 trimestre 2008 rispetto alla media del 2007 è del 2% circa.