27 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Sepa - Comunicato ABI-Cnipa

Pagamenti europei anche per la Pubblica Amministrazione

CNIPA e ABI hanno completato l’adeguamento agli standard previsti dall’Area Unica dei Pagamenti in Euro delle disposizioni che regolano incassi e pagamenti tra enti pubblici e settore bancario

Pagamenti «europei» anche per la Pubblica Amministrazione. È stata completata, infatti, la prima fase del progetto messo a punto dal CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione e dall’Associazione Bancaria Italiana per adeguare agli standard previsti dall’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA), le disposizioni che regolano i rapporti tra enti pubblici e settore bancario. L’obiettivo è, da un lato, modernizzare ed informatizzare lo scambio di informazioni tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere nell’ambito delle attività di incasso e pagamento, rendendo questo processo ancora più efficace e veloce, dall’altro renderlo «compatibile» con gli standard europei della SEPA.

In particolare, CNIPA ed ABI, con il contributo del Consorzio CBI (Customer to Business Interaction) del MEF, della Banca d’Italia e delle rappresentanze degli Enti Locali, hanno aggiornato le regole tecniche e lo standard per l’emissione dei documenti informatici relativi alla gestione dei servizi di tesoreria e di cassa degli enti pubblici, mettendo a punto la nuova versione del cosiddetto Ordinativo Informatico Locale (OIL). Si tratta, in pratica, dello strumento indispensabile per veicolare con modalità telematiche standard, e dunque più rapide, efficienti e sicure, gli ordini di pagamento e le disposizioni di incasso che intercorrono tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere o cassiere. L’utilizzo di questo strumento, già adottato da alcuni grandi enti consentirà alle Pubbliche Amministrazioni e alle banche di razionalizzare complessivamente le spese amministrative e di ridurre i costi legati alla gestione manuale delle operazioni, particolarmente onerosi soprattutto per l’amministrazione pubblica.

«L’adozione di queste misure al settore pubblico è particolarmente rilevante in quanto va ad incidere su elementi cruciali quali l’efficienza, l’innovazione e la competitività», ha spiegato Fabio Pistella, presidente del CNIPA, precisando che «l’adesione delle Pubbliche amministrazioni al Progetto SEPA è importante soprattutto perché può svolgere una funzione di impulso e volano al processo nazionale di migrazione verso i nuovi strumenti, visto che i pagamenti pubblici rappresentano una quota elevata del totale dei pagamenti elettronici. L’iniziativa, inoltre, si inquadra nell’ambito delle attività avviate dal Ministro Brunetta con il progetto ‘Reti Amiche’: l’uso di standard comuni, infatti, faciliterà l’integrazione tra la rete pubblica e la rete delle banche con il beneficio di migliorare l’efficienza e la qualità del processo dei pagamenti della PA». Da parte sua Domenico Santececca, direttore centrale ABI, ha sottolineato che «la realizzazione di questi progetti rappresenta un contributo importante che le banche danno al più generale processo di efficientamento della pubblica amministrazione. Il colloquio quotidiano tra banche e Pubbliche Amministrazioni, infatti, diventa ancora più semplice, rapido ed efficiente, con meno carta e più documenti informatici».

Tutte le informazioni e le specifiche tecniche relative al nuovo standard sono già a disposizione di banche ed enti pubblici attraverso la pubblicazione delle nuove Linee Guida per «Le implicazioni degli standard SEPA sull’Ordinativo Informatico Locale» del CNIPA e con l’apposita Circolare dell’ABI a tutte le associate.

«Completata questa prima fase dei lavori, nei prossimi mesi CNIPA ed Abi saranno impegnati nell’adeguamento delle reversali di incasso dell’Ordinativo Informatico allo schema di addebito diretto previsto dalla SEPA (SEPA Direct Debit), anche alla luce delle novità introdotte dalla recente approvazione della Direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD), che in Italia sarà recepita a novembre del prossimo anno», ha precisato Santececca. La Pubblica amministrazione, oltre ad ottenerne benefici, può offrire un grande contributo al progetto considerando che i pagamenti pubblici costituiscono una componente elevata di quelli complessivi. Ad esempio, nel nostro Paese nell’ultimo triennio la sola Tesoreria statale ha emesso 45 milioni di bonifici l’anno, il 13% del totale.

Più in generale, con il «Progetto SEPA» ogni cittadino può accedere al proprio conto bancario indipendentemente dal Paese in cui è situato il suo prestatore di servizi di pagamento, così da poter disporre operazioni di pagamento e di incasso verso qualsiasi conto corrente. La graduale abolizione delle barriere dei pagamenti elettronici tra Paesi europei favorirà un ulteriore incremento della concorrenza con vantaggi, per famiglie, imprese e, più in generale, per l’intera economia europea, valutati in 20 miliardi di ¤ l’anno per i prossimi sei anni. Ma anche una maggiore innovazione e competitività, con effetti positivi sui consumi, produzione e investimenti.