15 ottobre 2021
Aggiornato 21:30
Saldo positivo fra imprese iscritte e cessate

Verbano Cusio Ossola: dinamica sistema delle imprese 1° semestre 2008

Il tasso di sviluppo delle imprese della nostra provincia si fissa a +0,47%, influenzato positivamente dall'andamento del secondo trimestre del 2008

Il sistema imprenditoriale della nostra provincia mette in luce per il primo semestre 2008 un saldo positivo fra imprese iscritte e cessate: i dati del Registro delle Imprese riferiti evidenziano infatti 610 iscrizioni e 544 cessazioni, con un saldo positivo pari a 66 unità; lo stock delle imprese registrate si attesta a 14.048.
Il tasso di sviluppo delle imprese della nostra provincia si fissa a +0,47%, influenzato positivamente dall'andamento del secondo trimestre del 2008 che registra un buon +0,65%, dato superiore a quello nazionale (+0,61%) ma leggermente inferiore alla media piemontese (+0,66%).

Questi sono in sintesi i dati principali sulla dinamica della nati-mortalità delle nostre imprese, elaborati dal Servizio Promozione delle imprese e Sviluppo del territorio della Camera di Commercio sulla base di Movimprese, rilevazione periodica realizzata da Infocamere.

Tasso di sviluppo del sistema economico del VCO - Nel Verbano Cusio Ossola il tasso di sviluppo del primo semestre 2008 (+0,47%) torna a crescere rispetto ai valori fatti registrare nei semestri precedenti. Questo risultato è determinato da una crescita della natalità delle imprese (in totale): 4,35%, contro un tasso di mortalità del 3,88%.
Il risultato positivo del semestre è trainato dagli andamenti del periodo aprile-giugno, che risollevano il dato del primo trimestre (saldo –25 unità, tasso di sviluppo -0,18%), tradizionalmente negativo a causa del concentrarsi delle cessazioni, per ragioni amministrative, nei primi mesi dell’anno.

Analisi settoriale - Nell’analisi degli andamenti dei singoli settori, occorre premettere che una lettura dettagliata non è agevole, poiché alcune delle imprese nuove iscritte non hanno ancora dichiarato puntualmente l’attività svolta o stanno al momento predisponendosi ad iniziarla.
Escludendo dunque le imprese non ancora classificate, nel primo semestre del 2008 il tasso di natalità più elevato si è registrato nel settore delle costruzioni (+5,86%) che resta in linea con il dato del primo semestre 2007. Buoni risultati sono stati raggiunti dalle imprese di intermediazione monetaria e finanziaria (4,18%) e da alberghi e ristoranti (+3,60%).
Per quanto riguarda i tassi di sviluppo il settore trainante in questo primo semestre, in controtendenza con il dato nazionale, rimane quello delle costruzioni (+1,73%), seguito dal comparto agricolo (+0,85%) che però pesa per il 6% sull'economia locale.
Continuando nell'analisi della dinamica settoriale, i due macrosettori della manifattura e del commercio fanno segnare, nei primi sei mesi dell'anno, tassi di sviluppo negativi (-0,91% manifattura, e -1,39% il commercio), pur mantenendo stabile il loro peso percentuale che vede il settore del commercio pesare per quasi il 25% sull'economia locale, mentre la manifattura per il 14,7%.
I settori lapideo, metalmeccanico e alberghiero, che maggiormente caratterizzano l’economia locale, registrano nel secondo trimestre dell'anno tassi di natalità e sviluppo inferiori al tasso medio provinciale, migliorando però la loro performance rispetto al primo trimestre dell'anno.

Forme giuridiche e caratteristiche degli imprenditori - Relativamente all’analisi per forma giuridica, l’andamento trimestrale dei tassi di sviluppo conferma la crescente rilevanza delle società di capitale, ormai consolidata dinamica di lungo periodo. Le società di capitali infatti registrano nel secondo trimestre dell'anno un tasso di sviluppo positivo (+0,59%), seppur inferiore rispetto al primo trimestre. Le imprese individuali registrano un lieve incremento rispetto al primo trimestre, mentre sono negativi i tassi delle società di persone (-1,46%).

Nati mortalità delle imprese artigiane - Secondo i dati dell’Albo Imprese Artigiane tenuto dalla Camera di Commercio del VCO, le imprese artigiane al 30.06.2008 sono 5.050. Era dal terzo trimestre del 2005 che non si registrava un valore così elevato di imprese registrate presso la nostra Camera di commercio. Complessivamente nel semestre sono nate 255 imprese artigiane e ne sono cessate 223: l’andamento anche in questo caso è influenzato positivamente dai risultati del secondo trimestre che con 115 iscrizioni e 57 cessazioni segna un saldo positivo di + 58 imprese.
Il tasso di sviluppo del primo semestre del 2008 risulta positivo: +0,64%, influenzato dall'andamento del periodo aprile-giugno che fa segnare un tasso di crescita del +1,16%.
Analizzando i settori in cui sono maggiormente presenti le imprese artigiane, troviamo al primo posto le costruzioni con quasi il 45% delle imprese totali, seguite dalle imprese manifatturiere (27,6%).
Questi due settori occupano più del 70% del totale delle imprese artigiane della nostra provincia.
Il tasso di sviluppo semestrale relativo a questi due settori risulta positivo per le costruzioni (+2,31%), ma negativo per il settore manifatturiero (-0,9%). Da segnalare però che questo settore nel secondo trimestre del 2008 ha fatto segnare un tasso di sviluppo positivo (+0,36%), risultato che non si verificava dal III trimestre del 2006.
Se analizziamo la forma giuridica delle imprese artigiane si conferma quanto detto nelle precedenti analisi fatte dalla Camera di commercio, circa la prevalenza sul territorio provinciale, delle imprese individuali che occupano il 79% del totale (in valore assoluto 3988 su un totale di 5050 imprese registrate), seguite dalle società di persona (19,2%) e da un 1,8% per le società di capitali.