15 ottobre 2021
Aggiornato 21:30
Pubblica Amministrazione

La Cisl della Basilicata avvia mobilitazione contro il Decreto «Brunetta»

Questa mattina al teatro Principe di Piemonte affollatissima assemblea dei delegati e dei lavoratori lucani del pubblico impiego della CISL FP

La CISL Funzione Pubblica della Basilicata avvia, oggi, una vasta mobilitazione contro il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008, il c.d. decreto «Brunetta». Questa mattina al teatro Principe di Piemonte affollatissima assemblea dei delegati e dei lavoratori lucani del pubblico impiego della CISL FP. Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il Segretario Generale CISL Basilicata Nino Falotico ed il Segretario Generale della CISL FP Basilicata Giovanni Sarli. Nel corso dell'assemblea si è deciso di attuare forme legittime di protesta con presidi e manifestazioni presso le sedi delle Istituzioni lucane e di rappresentanza del Governo nazionale. Falotico e Sarli hanno detto che è assolutamente inaccettabile l'attuale situazione che vede tutto il pubblico impiego essere oggetto di una serie di iniqui e penalizzanti provvedimenti. Il vero obiettivo del Governo è quello di fare cassa, tagliando i salari dei lavoratori. Sempre il Governo attraverso la campagna denigratoria contro i pubblici dipendenti, vuole ridurre scientificamente l'efficienza dell'apparato pubblico, per completare l'opera con la privatizzazione e l'esternalizzazione dei servizi pubblici.

La CISL intende protestare con forza e determinazione, ma anche riproporre l'idea di un Patto per il lavoro pubblico lucano, già lanciata a giugno 2007. Noi vogliamo stringere un patto di alleanza con i cittadini e le imprese, chiedendo l'avvio di un vasto processo di digitalizzazione ed informatizzazione delle Amministrazioni pubbliche. Nel contempo, con ogni urgenza, va attuato un profondo e radicale processo di semplificazione amministrativa delle procedure burocratiche. Il Governo ha scelto gli slogans, le operazioni mediatiche, ma la CISL intende puntare alle proposte, ribadendo la necessita di un Piano Industriale per l'efficienza piena delle Pubbliche Amministrazioni.
La Politica deve, però, smetterla di interferire, con condizionamenti negativi, nella gestione amministrativa. (addirittura, in alcuni Comuni, come a Rapolla, un Assessore è state nominata dal Sindaco, responsabile della Polizia Municipale, estromettendo dall'incarico, senza giustificato motivo, il Comandante).
Gli operatori pubblici lucani vogliono sentirsi utili alla società, ma anche maggiormente considerati e remunerati per il loro impegno quotidiano in condizioni di disorganizzazione, di carenze di organico e di assenza di indirizzi e programmi politici.
La CISL Funzinoe Pubblica, primo sindacato, intende rimanere al fianco dei lavoratori pubblici, contrapponendosi al Governo che continua a sparare nel mucchio, arrivando persino a tassare le malattie.

Alle Istituzioni lucane la CISL chiede di uscire dal silenzio su una questione così delicata, dovendo le Istituzioni democratiche, sconfiggere i tentativi di «processi di piazza».
Non si possono accettare le riforme fatte a bastonate, ma bisogna fare proposte serie e condivisibili.
Riguardo al pubblico impiego, è prioritario il recupero di una maggiore efficienza, ma non va negata la questione salariale.
Proporre un rinnovo contrattuale con riferimento all'inflazione programmata all'1,7% è fuori di ogni logica!
Il Governo non può fare cassa sulla pelle dei lavoratori pubblici.
Se nelle prossime settimane non ci saranno le risposte che attendiamo, la CISL Funzione Pubblica sarà in prima fila contro il Governo con nuove ed articolate forme di protesta e di lotta che interesseranno l'intera categoria dei lavoratori pubblici.
Particolarmente ricco di spunti è stato il dibattito con i delegati della CISL FP. Per Giovanni Pellettieri, rappresentante CISL in Regione Basilicata, bisogna tagliare gli stipendi degli amministratori pubblici e non quelli dei lavoratori e manifestare per sconfessare gli attacchi del Governo mantenendo uniti i lavoratori. Di problema salariale ha parlato Gerardo Di Bono, dirigente della CISL FP, secondo cui i salari dei dipendenti pubblici sono tra i più bassi d'Europa. Secondo Di Bono il Governo sta conducendo un attacco al lavoro pubblico e al sindacato per abbattere il sistema sociale. Gianfranco Tubito, RSU dell'INPS di Potenza, ha detto che i lavoratori pubblici sono pronti alla mobilitazione anche il 15 agosto e ha chiesto alla CISL di avviare azioni giudiziarie per difendere l'impegno e l'onore degli impiegati pubblici. Per Tubito è inaccettabile il silenzio delle Istituzioni pubbliche lucane. Invito alla mobilitazione della categoria anche da Rocco Pessolano, della RSU della CCIAA di Potenza. Occorre scendere in piazza, ha detto, contro le bugie di Brunetta. Per Roberto Travagliante, della RSU del Comune di Potenza, il decreto legge n. 112 non risolve i problemi della Pubblica Amministrazione, ma colpisce tutti i lavoratori in modo indiscriminato, anche quelli, e sono tanti, che fanno il proprio dovere. Infine, l'intervento di Gianluigi Pace, Segretario Aziendale CISL all'Agenzia delle Entrate. Tutti chiediamo, ha detto, il ritiro del decreto, altrimenti siamo pronti a proclamare per settembre lo sciopero nazionale.