21 ottobre 2021
Aggiornato 23:00
«Per il nostro Paese è e resta prioritario difendere l’agricoltura italiana»

WTO, Zaia: «Il negoziato rischia il fallimento»

«I limiti della nostra posizione sono invalicabili»

«Per il nostro Paese è e resta prioritario difendere l’agricoltura italiana da un’illogica inclusione di alcuni prodotti nelle liste di quelli tropicali, così come è e resta irrinunciabile ottenere l’estensione della protezione per le indicazioni geografiche».

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta così il prosieguo della negoziazione WTO, condotta nel tentativo di evitare un fallimento dell’accordo.
«Appare difficile giungere alla definizione di un’intesa e noi – prosegue il Ministro – abbiamo il dovere, come italiani e come europei, di ribadire fino in fondo quali sono i limiti invalicabili della nostra posizione, che la Commissione conosce bene e che continueremo a difendere, sia in questa fase, sia in futuro, quando il negoziato dovesse riprendere».

«Se ora si rischia il fallimento – spiega Zaia - è perché sulla strada dell’accordo abbiamo dovuto affrontare, senza successo, le eccessive pretese di alcuni fra i Paesi ad economia emergente, che hanno prospettive di crescita in grado di avvicinarli presto al livello dei Paesi industrializzati». «Noi – aggiunge il Ministro - non possiamo accettare che le loro barriere doganali restino chiuse per i prodotti dell’agroalimentare italiano e loro non possono pretendere di entrare nei nostri mercati a dazio zero. Se il negoziato fallirà ancora una volta, la responsabilità – conclude il Ministro Zaia - non sarà certamente dell’agricoltura, ma di quanti, fra i Paesi che hanno partecipato al negoziato, hanno mantenuto testardamente una posizione di chiusura».