16 ottobre 2021
Aggiornato 04:30
Tutelare il Made in Italy

WTO, Urso: «Senza indicazioni geografiche, Italia non dà consenso»

«Italia non intende sottoscrivere alcun accordo che non preveda il pieno riconoscimento e, quindi, la tutela delle indicazioni geografiche, come espressamente previsto nel mandato dell’Unione Europea»

«Abbiamo comunicato questa mattina alla Presidenza francese che l’Italia non intende sottoscrivere alcun accordo che non preveda il pieno riconoscimento e, quindi, la tutela delle indicazioni geografiche, come espressamente previsto nel mandato dell’Unione Europea».

E’ quanto ha dichiarato Adolfo Urso, Sottosegretario allo Sviluppo Economico e negoziatore italiano a Ginevra al Wto, dopo aver incontrato il Segretario di Stato al Commercio Estero, Anne-Marie Idrac, Presidente di turno del Consiglio europeo.

Ieri su iniziativa del governo italiano dodici ministri europei (Bulgaria, Cipro, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Italia) hanno ribadito formalmente in una lettera al Commissario europeo Peter Mandelson che le indicazioni geografiche sono «una importante priorità per l’Unione» e quindi «irrinunciabile». «Per noi – ha concluso Urso – irrinunciabile significa che senza di esse non daremo alcun consenso, le indicazioni geografiche sono la nostra linea rossa».