28 ottobre 2021
Aggiornato 22:30

Comunicato sindacale dei Giornalisti de LA7

Il documento del Cdr e le repliche della direzione del Tg e dell'azienda

IL COMUNICATO DEL COMITATO DI REDAZIONE - I tagli alla redazione multimediale de La7 sono un altro grave segnale per l'informazione, dopo quelli alle sedi di corrispondenza e ai programmi giornalistici. Tutto ciò mentre continua la festa per le società di produzione esterne, collaboratori e consulenti. Una vicenda - quella delle consulenze - particolarmente inquietante alla luce di quanto emerge dall'inchiesta sulle intercettazioni illegali. I giornalisti de La7, preoccupati per il destino dell'informazione dell'unica voce fuori dal duopolio Rai - Mediaset, chiedono all'azienda chiarezza e garanzie sulla privacy dei giornalisti e sull'indipendenza dell'emittente. Richieste già avanzate più volte senza successo: ormai due anni or sono in un incontro ufficiale i vertici di Telecom si espressero letteralmente così: «su Giuliano Tavaroli mettiamo la mano sul fuoco».

IL COMUNICATO DELLA DIREZIONE DEL TG LA7 - La direzione del telegiornale si limita a osservare che le opinioni del comitato di redazione - intrise di pesanti insinuazioni e che rischiano di tradursi in uno sfregio e in un danno all'immagine e all'autonomia della testata giornalistica - sono estremamente gravi. Pertanto di tali gravi opinioni il comitato di redazione si assume per intero e da solo la responsabilità.

IL COMUNICATO DI TELECOMITALIA MEDIA - L'azienda conferma che i provvedimenti adottati rappresentano azioni mirate in un quadro di complessiva razionalizzazione dei costi, che sarà ulteriormente sviluppata nel piano industriale in fase di definizione. In tale contesto l'azienda intende valorizzare al meglio le risorse interne mantenendo, al contempo, il contributo di competenze specifiche offerto da partner di eccellenza nel mercato televisivo, anche in considerazione del fatto che non è strutturalmente possibile gestire tutti i programmi della rete in un regime di «autarchia». L'azienda prende inoltre atto con soddisfazione che il comitato di redazione ha compreso che La7 non rappresenta il «terzo polo» nel panorama televisivo italiano. Nel ribadire la totale estraneità di Telecomitalia Media alla vicenda della cosiddette «intercettazioni illegali», l'azienda stigmatizza il continuo ricorso da parte del comitato di redazione alla lettura di comunicati sindacali che non riguardano direttamente la vita della rete e le normali problematiche sindacali dei giornalisti e che riteniamo, peraltro, interessino poco i nostri telespettatori. L'azienda si avvarrà in futuro - nel rispetto delle normative vigenti - del diritto di non procedere alla lettura di detti comunicati qualora risultino non attinenti a tematiche effettivamente di natura sindacale, anche per rispetto dei nostri telespettatori, che il comitato di redazione non dimostra, e a tutela del ruolo e delle responsabilità del direttore di testata.